PALAZZO COSTA
Tipo
signorile(Macrotipo: architettura residenziale)
Autore
Vanvitelli Luigi - progetto
Ciaramponi Pasquale - decorazione
Onorato di San Cristoforo - decorazioni pittoriche
Favini Atanasio - decorazioni pittoriche
Tamagnini Domenico Giuseppe - esecuzione dei lavori
costruzione ambito culturale: maestranze locali settecentesche
Descrizione
piano nobile - decorazioni pittoriche - secolo XIX - Fra` Atanasio Favini dipinse alcuni non meglio specificati riquadri sulle volte dell'appartamento del marchese Carlo Costa.intero bene - ampliamento - secolo XVIII - Il 22 giugno 1757 il Costa acquistò la vicina casa dei Gregoretti, mentre il 20 giugno 1758 fu acquistata quella di Filippo Veronici, adiacente alla prima.prospetto principale - costruzione - secolo XVIII - Sembra che nel 1757 già si lavorasse alla costruzione della facciata e forse alla ristrutturazione dell'edificio.lato ovest, p. 2 - decorazione - secolo XVIII - Amico Ricci Petrocchini, uno storico ottocentesco, attribuì la decorazione del secondo piano dell'ala ovest a Pasquale Ciaramponi da Treia (1734-1792). Il Paci non concorda e ritiene, nel caso fosse vera l'ipotesi del mantenimento di una parte del vecchio palazzo, che possa trattarsi della decorazione eseguita all'inizio del XVIII sec. per i Baldinucci da padre Onorato di San Cristoforo dell'ordine degli agostiniani scalzi.edificio precedente - ristrutturazione e uso - secolo XVI - A partire dalla metà del sec. XVI i Costa acquistarono a più riprese alcune case esistenti sull'area dell'attuale edificio. Nel 1587, dopo l'ennesimo acquisto, furono unite due case. Nel 1589, dopo alcuni lavori di restauro, il palazzo fu dato in affitto al Comune quale sede della Rota maceratese, che vi restò fino al 1683. I Costa si riservarono un appartamento in un'ala dell'edificio.edificio precedente - proprietà - secolo XVIII - L`edificio preesistente fu venduto il 1° maggio 1706 ai Baldinucci. Nel 1728 il palazzo ritornò a Sforza Antonio Costa il quale, avendo a disposizione un certo capitale, pensò di dare una sistemazione definitiva a tutto il complesso. Morto Sforza Antonio, l'impresa fu assunta dal figlio Benedetto che nel 1754 era Tesoriere pontificio della Marca.intero bene - costruzione - secolo XVIII - Nel 1756 Benedetto Costa iniziò la costruzione del palazzo sotto la direzione del capomastro Giuseppe Domenico Tamagnini. Il nome del progettista è ancora ignoto. Secondo il Paci Luigi Vanvitelli `forse non fu del tutto estraneo alla costruzione`. Probabilmente non si trattò di una costruzione realizzata totalmente ex novo, ma della radicale ristrutturazione dell'antico palazzo, anche con alcuni ampliamenti.intero bene - fine lavori - secolo XVIII - I lavori di costruzione dell'edificio probabilmente terminarono nel 1765 con una spesa, al grezzo, di 40.000 scudi .piano terra e piano nobile - uso - secolo XX - Nell`ultimo quarto del XX secolo il piano terra e il piano nobile è stato utilizzato dalla Banca Popolare. A partire dal mese di febbraio del 2000 il piano nobile è utilizzato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Macerata che lo ha acquistato per destinarlo alla presidenza.intero bene - evento sismico - danni - secolo XX - L'edificio è danneggiato dal terremoto del 26.9.1997.
Localizzazione
(MC) Macerata
Identificatore
1100007654

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