CONVENTO DI S. FRANCESCO
Tipo
francescano (osservanti)(Macrotipo: architettura religiosa)
Autore
Cantalamessa Carlo - monumento
costruzione ambito culturale: maestranze locali due-trecentesche
Descrizione
intero bene - proprietà - secolo XIX - Alla morte del conte Canale, avvenuta il 13 agosto 1898, il Comune di Morrovalle ereditò tutti i suoi beni, compreso il convento il quale doveva essere adibito, secondo la volontà del testatore, ad asilo infantile con l'obbligo di nessun insegnamento religioso. L'Asilo Canale venne costituito come ente autonomo con decreto reale del 4 febbraio 1909 ma non venne mai insediato nel convento che restò abbandonato.carattere generale - riconoscimento del miracolo - secolo XVI - Fatte fare le opportune indagini, il pontefice Pio IV con la bolla Sacrosancta Romana Ecclesia in data 19 settembre 1560 giudicò che l'avvenimento fosse da ritenersi vero miracolo e concesse in perpetuo l'indulgenza plenaria a coloro che avrebbero visitato la chiesa dei Minori Osservanti nell'anniversario dell'incendio e in quello del rinvenimento della SS. Eucarestia.carattere generale - concessione del convento agli Osservanti - secolo XIV - Da una lettera del P. Enrico Alfieri, Ministro Generale dei frati Minori, risulta che il convento di S. Francesco venne ceduto nel 1390 al B. Paolucci Trinci, principale promotore della Regolare Osservanza e suo Vicario Provinciale nella Marca.intero bene - ampliamento e decorazione - secolo XV - Pur mancando notizie documentarie precise, è certo che nel corso del XV e nella prima metà del XVI secolo il convento fu ampliato e decorato, soprattutto in occasione del Capitolo che vi si svolse nel 1489 e della Congregazione Provinciale del 1533.chiesa - incendio ed evento miracoloso - secolo XVI - Nella notte tra il 16 e il 17 aprile 1560 scoppiò un grande incendio nella chiesa del convento. Si salvarono le ancone e i paliotti degli altari insieme alla miracolosa immagine del Crocifisso. Il fuoco risparmiò solamente la volta dell'abside. L'opera di sgombero delle macerie incominciò immediatamente. Il 27 aprile, mentre si demoliva ciò che restava dell'altare maggiore, furono ritrovati il corporale e l'Ostia consacrata ancora intatti e miracolosamente scampati al fuoco.intero bene - soppressione italiana - secolo XIX - Il 3 gennaio 1861 il Regio Commissario Lorenzo Valerio a nome del nuovo Regno d'Italia decreta la soppressione di tutti gli ordini religiosi e l'indemaniamento dei loro beni. Il 21 gennaio si recarono al convento di S. Francesco il delegato demaniale Annibale Francioni con due testimoni per la presa di possesso degli stabili e per redigere un accurato inventario dei beni. I religiosi continuarono ad occupare una parte del convento mentre la restante parte fu utilizzata come lazzaretto per i colerici.chiesa - ricostruzione - secolo XVI - Il riconoscimento ufficiale del miracolo attirò numerosi fedeli nel convento degli Osservanti di Morrovalle. Era urgente quindi ricostruire la chiesa più grande e più degna della precedente. Il Consiglio comunale venne incontro alle necessità dei frati e nella seduta del 17 maggio 1564 decretò che si riedificasse la chiesa. Furono nominati dei deputati scelti tra i principali cittadini di Morrovalle. Tra essi vi fu l'architetto Giovanni Boccolini (o Buccolini), probabilmente con l'incarico di progettare la ricostruzione. Il Consiglio Comunale seguì molto da vicino la ricostruzione della chiesa anche con ripetute elargizioni: il 20 agosto 1595 e poi ancora il 29 luglio e il 20 settembre 1598 furono eletti nuovi deputati alla fabbrica della chiesa. Il 17 aprile 1602 il Comune chiedeva al Ministro Provinciale dell'Ordine che non venisse rimosso dal convento un certo P. Bonaventura che aveva ottimamente presieduto ai lavori della ricostruzione.intero bene - restauro - secolo XVII - Alla nuova chiesa cominciarono ad affluire numerosi fedeli soprattutto in occasione degli anniversari del 17 e 27 aprile, che presero il nome dei Due Perdoni. Con le elemosine e i lasciti che continuamente affluivano al sacro luogo si provvide a restaurare il convento.intero bene - restauro - secolo XVII - A cavallo tra il XVII e il XVIII secolo si eseguirono altri lavori di restauro e di ornamentazione della chiesa. Si hanno notizie delle seguenti opere: ricostruzione della parte superiore dell'altare maggiore, ricostruzione della facciata e della volta, restauro del cappellone, restauro delle mura dell'orto, costruzione del coretto d'inverno e della biblioteca.chiesa - azione di patronato - secolo XVII - Nel corso del XVII e del XVIII secolo le principali famiglie di Morrovalle e dei luoghi vicini furono le grandi benefattrici del convento. Tra esse si distinsero quelle dei Mazza, dei Porfiri, dei Grisei, dei Collaterali e dei Bruschi, le quali ebbero la sepoltura gentilizia nella chiesa del convento come si rileva anche dalle lapidi sepolcrali ancora esistenti.intero bene - eventi naturali - secolo XVIII - Il 14 settembre 1733 un terribile uragano, che imperversò per l`intera giornata, smantellò i tetti del convento. Pochi anni dopo, il 24 aprile 1741, tre fortissime scosse di terremoto danneggiarono ancora una volta il convento.intero bene - restauro - secolo XVIII - Notevoli lavori di restauro furono eseguiti dal morrovallese mastro Giuseppe Di Biagio Baldassarri, che probabilmente ampliò l'abside come testimonia una lapide murata sul prospetto esterno della stessa. Il Comune, con delibera del 5 maggio 1793, concesse un contributo di settantacinque scudi per la realizzazione del coro in legno di noce intagliato in mancanza del quale i religiosi erano costretti a recitare l'ufficio divino in una cappella laterale.intero bene - soppressione napoleonica - secolo XIX - Il 4 giugno 1810 i francescani lasciarono il convento a seguito della soppressione degli ordini religiosi voluta dal governo napoleonico. La chiesa, con decreto prefettizio del 7 luglio, fu lasciata aperta al culto come succursale della parrocchia di S. Bartolomeo. Il 31 ottobre fu concesso a due religiosi di tornare ad abitare in una parte del convento per officiare la chiesa.intero bene - uso - secolo XX - Abbandonato il progetto di utilizzare il convento come asilo infantile, lo stesso fu utilizzato come casa colonica e la chiesa venne completamente abbandonata e saccheggiata. Dalla descrizione del p. Antonio Talamonti (Memorie storiche sul convento si S. Francesco di Morrovalle e sul Miracolo Eucaristico in esso avvenuto, pubblicate nel 1928 riprese poi nella Cronistoria dei Frati Minori della Provincia Lauretana delle Marche del 1945) risulta che, almeno fino al 1928, nella chiesa vi erano ancora sei alzati di altare in legno dorato del sec. XVIII (tre nella navata, due nel transetto e uno nel coro)intero bene - uso - secolo XX - Il convento venne trasformato in sede della Scuola Media, mentre la chiesa fu ridotta a deposito comunale di materiali vari.chiostro - sistemazione monumento - secolo XX - L`Amministrazione comunale ha eretto un monumento al conte Luigi Canale nel chiostro del convento demolendo l'antica vera del pozzo, probabile opera del XVI secolo. Il busto in marmo è opera giovanile dello scultore Carlo Cantalamessa ed è firmato e datato Roma 1948. Sotto al monumento, sistemata in un ripiano della cisterna, vi è la cassettina con le ceneri del conte.carattere generale - primo insediamento francescano - secolo XIII - Il primo convento francescano sorse a Morrovalle nella contrada detta Fonte dell'Angelo o il Coppo, a circa un chilometro dal paese. Più che un vero e proprio convento doveva essere un piccolo romitorio. Non si conosce la data precisa di tale insediamento ma da alcuni documenti si deduce che ciò possa essere avvenuto quando era ancora in vita S. Francesco. Il convento è ricordato dagli Actus S. Francisci scritti nella seconda metà del sec. XII da frate Ugolino da Montegiorgio nei quali si narra che il B. Bentivoglio da S. Severino, morto nel 1231, fu veduto elevarsi in aria da un certo pievano chiamato Massèo, nativo di Morrovalle, che successivamente si fece frate minore.edificio precedente - donazione - secolo XIII - Sull`area dell`attuale convento vi era un ospizio dei monaci benedettini dell'abbazia di S. Firmano di Montelupone, che intorno al 1290 fu donato ai francescani. Il convento prese il nome di S. Francesco mentre la chiesa fu dedicata alla SS. Trinità. Da notare che il Talamonti (B 03000588) non accenna minimamente a tale fatto.intero bene - costruzione - secolo XIII - Tra la fine del XIII e l`inizio del XIV secolo i Frati Minori iniziarono a costruire (o ricostruire) il loro convento. Ciò é confermato da una bolla di papa Giovanni XXII, datata 23 marzo 1333, nella quale si rivela che da circa venticinque anni era nata una questione tra gli Agostiniani e i Francescani circa il luogo dove erigere tale convento (infatti precise disposizioni pontificie prescrivevano la distanza che doveva separare una comunità dall'altra). Da un'altra bolla, datata 5 settembre, risulta infine che l'accordo fu raggiunto.intero bene - soppressione napoleonica - alienazione - secolo XIX - Il convento venne dapprima dato in affitto ad un privato e successivamente, con asta pubblica del 14 maggio 1813, fu acquistato da Stefano Crisostomi.convento - soppressione napoleonica - rientro in possesso - secolo XIX - Ristabilito il governo pontificio, il Crisostomi, invitato a restituire il convento ai frati, si rifiutò di farlo sostenendo di averlo legittimamente acquistato dal governo italico. Ne nacque una controversia risolta solo nel 1824 quando i religiosi, sborsando la rilevante somma di mille scudi, poterono rientrare in possesso del conventochiesa - nuovi restauri - secolo XIX - Ricostituita la comunità religiosa e cresciuto il numero dei frati, con l`aiuto del Comune, che elargì 110 scudi, si restaurò la facciata della chiesa. Successivamente si ricostruì il pavimento della chiesa ad opera di mastro Antonio Baldassari da Morrovalle (1841) e l'altare maggiore, realizzato in scagliola dal morrovallese Stefano Gazzoli.intero bene - soppressione italiana - alienazione - secolo XIX - Partiti i religiosi la chiesa fu chiusa mentre gli orti e il convento prima si dettero in affitto ad un privato poi passarono al Comune a patto che si assumesse l'obbligo della manutenzione. Il Municipio voleva collocarvi un istituto di beneficenza ma il Ministero dell'Interno aveva già richiesto l'immobile per trasformarlo in edificio carcerario, ma all'ultimo momento non se ne fece più nulla. Fu così che il 5 luglio del 1871 il convento e tutti gli annessi furono venduti mediante asta pubblica al conte Luigi Canale di Vallorengo. Le celle furono trasformate in deposito di macerie mentre la chiesa fu utilizzata come cantina e fienile.intero bene - soppressione italiana - espulsione dei religiosi - secolo XIX - In forza di una nuova legge (7 luglio 1866), i religiosi furono definitivamente cacciati dal loro convento il 31 dicembre dello stesso anno. Le reliquie del Miracolo Eucaristico e una croce in metallo argentato furono trasferite nella Collegiata
Localizzazione
(MC) Morrovalle
Altra località: Zoccolanti (IGM)-
Identificatore
1100118547