MADONNA DEL ROSARIO CON SAN PIETRO, SANT`EMIDIO, SAN LORENZO, SAN FRANCESCO D'ASSISI, SAN GIOVANNI BATTISTA, SANTO VESCOVO, SAN GIROLAMO, SANTO STEFANO, SAN DOMENICO, SANT'ELISABETTA D'UNGHERIA, SAN PIETRO MARTIRE E SANTA BARBARA SEC. XVI
Tipo
dipinto
Autore
De Magistris Simone - 1534-1538/ 1612
Descrizione
Il tema devozionale della Madonna del Rosario, di origine domenicana, fu accolto dall'artista per numerose pale d'altare, in seguito alla vittoria di Lepanto del 1570, sui Turchi il cui merito fu appunto attribuito dal Papa alla Madonna del Rosario. Nel grande dipinto l'autore perviene ad un linguaggio figurativo complesso nel quale sono presenti evidenti ascendenze lottesche ed elementi del manierismo tardo-romano. L'uso della luce che colpisce i volti e le vesti, l'impianto cromatico giocato sugli accostamenti discordi, un moderato espressionismo conferiscono all'opera un'atmosfera mistica, quasi irreale rispondente al clima culturale del post-Concilio. Danneggiata recentemente da infiltrazioni d'acqua.
Soggetto
Madonna del Rosario con San Pietro, Sant`Emidio, San Lorenzo, San Francesco d'Assisi, San Giovanni Battista, Santo vescovo, San Girolamo, Santo Stefano, San Domenico, Sant'Elisabetta d'Ungheria, San Pietro martire e Santa Barbara
Datazione
sec. XVI Motivo della datazione: iscrizione
Materia e tecnica
tela/ pittura a olio
Misure
Altezza: 331 Larghezza: 185
Localizzazione
(AP Ascoli Piceno)
Collocazione
Palazzo dell'Arengo - p.zza Arringo - Pinacoteca Civica
Identificatore
1100029451
Proprietà
detenzione Ente pubblico territoriale
Simone De Magistris (Caldarola, 1538? (notizie dal 1555) – 1613) Pittore e scultore italiano, Simone, figlio di Giovanni Andrea e fratello di Giovanfrancesco, entrambi pittori, è l’esponente più significativo della famiglia De Magistris, emigrata dalla Toscana a Caldarola nelle Marche e tutta composta da pittori di un certo rilievo. Anche i figli di Simone, Federico e Solerzio, svolgono l’attività di pittori andando così a dar corpo alla cosidetta “Scuola di pittura caldarolese”. Si forma presso la bottega familiare e si sposta quindi a Loreto, dove frequenta brevemente la bottega dell'anziano Lorenzo Lotto. Tutte le biografie scritte su Simone De Magistris hanno inizio con la citazione: “Simone fiol de mastro Joan Andrea depintor de Caldarola, posto a star meco per garzone de servicij e bisogni miei e perfectione de casa, etiam de l’arte per imparar …“. Pittore di grande talento, riconosciuto protagonista del Manierismo Italiano, ha la fortuna di lavorare a lungo per il Cardinale Evangelista Pallotta, l’artefice del grande rinnovamento urbanistico della loro comune città, Caldarola. Pittore assai fecondo, esegue moltissime opere fra cui ricordiamo: il Presepio (Pinacoteca Comunale, Fabriano), la Madonna con Bambino e Santi (Chiesa di San Pietro, Sassoferrato), la Sacra Conversazione (Duomo, Osimo), la Pentecoste (Chiesa di San Giovanni Battista, Appignano del Tronto), I regni celesti, terrestri e Inferi (Palazzo comunale, Offida), il Miracolo di San Martino (Chiesa Collegiata, Caldarola), la Pietà (Museo Comunale, San Ginesio), la Madonna che appare a San Francesco (Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale di Urbino).

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