ANGELO ANNUNCIANTE
Tipo
dittico
Autore
Lotto Lorenzo 1480 ca./ 1556-1557 ; motivo dell'attribuzione: documentazione
Descrizione
Secondo una ipotesi formulata da Philip Pouncey (1965), sulla base di un disegno conservato presso la Pinacoteca di Siena, l'opera apparterrebbe ad un trittico di cui è andata smarrita la parte centrale, nella quale doveva essere rappresentato 'San Giovanni a Patmo'.
Soggetto
angelo annunciante
Datazione
sec. XVI , 1525 - 1527 Motivo della datazione: analisi stilistica
Materia e tecnica
tavola/ pittura a olio
Misure
altezza 82.5 larghezza 42
Localizzazione
(AN) Jesi
luogo di provenienza: (AN) Jesiluogo di provenienza: (AN) Jesi
Collocazione
Palazzo Pianetti - indirizzo: via XV Settembre, 10 - Pinacoteca Civica
Identificatore
1100139303
Proprietà
proprietà Ente pubblico territoriale
Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 - Loreto, 1556-1557). Originale esponente del Rinascimento veneziano del primo Cinquecento, nasce intorno al 1480 a Venezia, dove riceve la sua prima formazione artistica. Personalità anticonformista, emarginato dal contesto lagunare, all’epoca dominato da Tiziano, viaggia molto, avviando scuole in zone considerate periferiche per le arti come Bergamo e le Marche. Tra le opere in Italia: il Polittico di Recanati (AN) 1506, la Pala di San Bernardino, Bergamo 1521, gli affreschi dell’Oratorio Suardi di Trescore (BG) 1524, la Vergine annunciata, Jesi (AN) 1526, Crocifissione di Monte San Giusto (MC) 1534, Annunciazione, Recanati (AN) 1534, Madonna del Rosario Cingoli (MC) 1539, Assunta, Ancona 1550, Presentazione al Tempio di Loreto (AN) 1552-1556, forse l’ultima opera. Soggetto sofferto, introverso e umorale, capace di profonda penetrazione psicologica,sarà molto richiesto come ritrattista, tra i quali: Ritratto di Lucina Brembati, 1518, Uomo con guanto, 1524 ca., Ritratto di Andrea Odoni 1527, Triplice ritratto di orefice, 1530, Ritratto di gentildonna nelle vesti di Lucrezia, 1533. La visione di una natura misteriosa e inquieta si affina nei lavori della vecchiaia trascorsa come oblato presso la Santa Casa di Loreto nelle Marche, dove verrà ritrovato il Libro di spese diverse, diario prezioso per capire la sua vita. Molti i suoi dipinti, dislocati tra le province di Ancona e Macerata, conservati in musei e pinacoteche, in chiese e pievi. Muore a Loreto nel 1557. La rivalutazione del suo lavoro è dovuto in gran parte alla critica moderna.

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