SANTA CATERINA DA SIENA E SAN SIGISMONDO
Tipo
dipinto
Autore
Lotto Lorenzo 1480 ca./ 1556-1557 ; motivo dell'attribuzione: firma
Descrizione
tavola destra in alto del Polittico di San DomenicoIl motivo per cui è stato riconosciuto nel Santo accanto a Santa Caterina da Siena san Sigismondo di Lussemburgo consiste nel fatto che questo imperatore fu un attivo sostenitore delle idee politiche sostenute da Santa Caterina, la quale mirava a riunire la Chiesa e sanare i danni provocati dallo scisma.
Soggetto
Santa Caterina da Siena e San Sigismondo
Datazione
sec. XVI , 1506 - 1508 Motivo della datazione: data
Materia e tecnica
olio su tavola
Misure
altezza 67 larghezza 67
Localizzazione
(MC) Recanati
esecuzione: (MC) Recanatiprovenienza: (MC) Recanati
Collocazione
villa Colloredo Mels - indirizzo: via Gregorio XII - Museo Civico Villa Colloredo Mels
Identificatore
11002069174
Proprietà
proprietà Ente locale
Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 - Loreto, 1556-1557). Originale esponente del Rinascimento veneziano del primo Cinquecento, nasce intorno al 1480 a Venezia, dove riceve la sua prima formazione artistica. Personalità anticonformista, emarginato dal contesto lagunare, all’epoca dominato da Tiziano, viaggia molto, avviando scuole in zone considerate periferiche per le arti come Bergamo e le Marche. Tra le opere in Italia: il Polittico di Recanati (AN) 1506, la Pala di San Bernardino, Bergamo 1521, gli affreschi dell’Oratorio Suardi di Trescore (BG) 1524, la Vergine annunciata, Jesi (AN) 1526, Crocifissione di Monte San Giusto (MC) 1534, Annunciazione, Recanati (AN) 1534, Madonna del Rosario Cingoli (MC) 1539, Assunta, Ancona 1550, Presentazione al Tempio di Loreto (AN) 1552-1556, forse l’ultima opera. Soggetto sofferto, introverso e umorale, capace di profonda penetrazione psicologica,sarà molto richiesto come ritrattista, tra i quali: Ritratto di Lucina Brembati, 1518, Uomo con guanto, 1524 ca., Ritratto di Andrea Odoni 1527, Triplice ritratto di orefice, 1530, Ritratto di gentildonna nelle vesti di Lucrezia, 1533. La visione di una natura misteriosa e inquieta si affina nei lavori della vecchiaia trascorsa come oblato presso la Santa Casa di Loreto nelle Marche, dove verrà ritrovato il Libro di spese diverse, diario prezioso per capire la sua vita. Molti i suoi dipinti, dislocati tra le province di Ancona e Macerata, conservati in musei e pinacoteche, in chiese e pievi. Muore a Loreto nel 1557. La rivalutazione del suo lavoro è dovuto in gran parte alla critica moderna. Il monumentale Polittico di San Domenico, una delle opere più significative di Lorenzo Lotto, è tornato all’originario splendore grazie ad un complesso restauro condotto dai laboratori COO.BE.C. di Spoleto e reso possibile da un importante finanziamento di Enel. Il restauro rientra tra le attività promosse dal progetto territoriale Terre di Lotto che ha seguito la grande retrospettiva Lorenzo Lotto curata da Giovanni C.F. Villa alle Scuderie del Quirinale (2 marzo-12 giugno 2011).

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