RITRATTO DI FEDERICO II IMPERATORE
Tipo
stampa
Autore
ambito italiano motivo dell'attribuzione: analisi stilistica
ambito italiano motivo dell'attribuzione: analisi stilistica
ambito italiano motivo dell'attribuzione: analisi stilistica
Soggetto
ritratto di Federico II Imperatore
Datazione
sec. XVI , 1500 - 1549 Motivo della datazione: analisi stilistica/ Altra datazione: sec. XVI/ seconda metà
Materia e tecnica
bulino
Misure
(mm.) altezza 132 larghezza 95
Localizzazione
(PU) Urbania
Collocazione
Palazzo ducale - indirizzo: c.so Vittorio Emanuele, 23 - Museo Civico Pinacoteca
Identificatore
1100152635
Proprietà
proprietà Ente pubblico territoriale
Federico II di Svevia (Jesi, 1194 – Fiorentino di Puglia, 1250). Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Sicilia, Re di Gerusalemme e Re di Germania, conosciuto quale stupor mundi o puer Apuliae, apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Federico nasce a Jesi il 26 dicembre 1194 sotto una tenda innalzata nella piazza. Incoronato Re il 26 dicembre del 1208, a quattordici anni, mostra subito di avere le idee chiare: ricostruire l'Impero, creare il primo Stato centralizzato, imbrigliare le ambizioni temporali della Chiesa. Durante gli anni della sua permanenza in Germania, il regno di Sicilia era rimasto in balia dei comandanti militari tedeschi, feudatari e comunità cittadine avevano approfittato della debolezza della monarchia per estendere i loro domini e le loro autonomie. Dunque, riporta sotto il suo controllo feudi e feudatari, contemporaneamente adotta una serie di misure, inconsuete per una monarchia degli inizi del Duecento, come facilitare gli scambi garantendo la sicurezza delle strade, fonda a Napoli la prima Università statale del mondo occidentale, dà impulso alla Scuola Medica di Salerno e da Melfi promulga le Costituzioni. Al centro del suo impegno ad amministrare la giustizia pone il criterio di equità e viene enunciato il culto della pace, di cui è garante il re stesso, infine, in campo economico, nelle principali città del Sud, attua una strenua lotta all’usura. Egli stesso discreto letterato fa della sua corte il luogo di incontro fra le culture greca, latina, araba ed ebraica ospitando artisti e studiosi. Federico muore nel castello svevo di Fiorentino nel 13 dicembre 1250.