SAN FRANCESCO D'ASSISI RICEVE LE STIMMATE
Tipo
dipintostendardo
Autore
Gentile da Fabriano 1375 ca./1427 ; motivo dell'attribuzione: analisi stilistica
Descrizione
La tavola costituisce l'altra faccia dello stendardo con l'Incoronazione della Vergine conservato al Paul Getty Museum (cfr. scheda per la provenienza e la storia collezionistica). Collocabile alla vigilia del soggiorno fiorentino, prima metà del 1420, l'opera rivela il grado di maturità raggiunto dal pittore soprattutto nell'uso della luce. Il dipinto fu replicato più volte, oltre alla copia di Antonio da Fabriano del 1452, vanno ricordati una tavola, purtroppo perduta, che apparteneva alla collezione Agabiti-Rosei (Colasanti 1907, pp. 19-22), e alcuni scomparti di predella attribuiti al Maestro di Staffolo conservati a Filadelfia, Johnson Collection, a Firenze, collezione privata, ad Assisi, Tesoro del Sacro Cuore (De Marchi 1992, p. 129, nota 5).
Soggetto
San Francesco d'Assisi riceve le stimmate
Datazione
sec. XV , 1420 - 1420 Motivo della datazione: analisi stilistica
Materia e tecnica
dipinto su tavola
Misure
altezza 87 larghezza 64
Localizzazione
(PR) Traversetolo
Localizzazione notaprovenienza: Italia - Marche (AN) Fabrianoprovenienza: Italia - Marche (AN) Fabrianoprovenienza: Italia - Lombardia Crenna di Gallarateprovenienza: Italia - Emilia Romagna (PR) Traversetoloprovenienza: Italia - Marche (AN) Fabrianoprovenienza: Italia - Marche (AN) Fabriano
Collocazione
- Fondazione Magnani Rocca
Identificatore
1100000050
Proprietà
proprietà privata
Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio detto Gentile da Fabriano (Fabriano, 1375 circa – Roma, settembre 1427). Pittore, esponente del Gotico internazionale, artista itinerante piuttosto che di bottega. La sua pittura poetica e fiabesca, il gusto per la linea e un uso impareggiabile degli elementi decorativi lo portarono al vertice della scuola italiana dell'epoca, ricevendo commissioni di grandissimo prestigio. A Firenze, sensibile al nascente umanesimo, inizia una consapevole transizione tra il decorativismo tardogotico e l'essenzialità rinascimentale. Nato a Fabriano nel 1375 circa, non si conosce nulla sulla sua formazione, ma la sua prima opera nota è la tavola con la Madonna col Bambino e i santi Niccolò e Caterina e un donatore, eseguita per la chiesa di San Niccolò a Fabriano sul finire del secolo. Subito dopo è a Venezia, decora le pareti della Sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale,opera perduta. Qui conosce Pisanello. Nel Polittico di Valle Romita(1410), considerato suo primo capolavoro, risaltano la lavorazione finissima dell'oro e la capacità di rendere i materiali. Di nuovo a Firenze esegue l'Adorazione dei Magi, per la Cappella Strozzi: l’oro dei dettagli è quasi abbagliante e le figure creano un effetto d’irreale sospensione nel paesaggio. Dello stesso periodo è il polittico Quaratesi per la chiesa di San Niccolò, firmato e datato 1425, poi smembrato e disperso. Poi da Siena va ad Orvieto dove esegue l'affresco Vergine col Bambino e Santi all'interno del Duomo. All’inizio del 1427, a Roma, è invitato ad affrescare San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. La morte, nello stesso anno, gli impedì di concludere l'opera, terminata da Pisanello cinque anni dopo. Questo ciclo, culmine dell'arte tardogotica in Italia, venne distrutto dopo i lavori di Borromini alla basilica.

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