SAN SEBASTIANO
Tipo
dipinto
Autore
Aspertini Amico 1475 ca./1552 ; motivo dell'attribuzione: analisi stilistica
Descrizione
Il 20 ottobre 1500, dopo la presa di Pesaro da parte del Valentino, fu redatto un elenco dei volumi della Biblioteca sforzesca, con un appendice sui dipinti che si trovavano nella Biblioteca, di grande interesse per comprendere la committenza e i gusti artistici di Giovanni Sforza (ms. Oliv. 387, vol. X, fasc. VII, cc. 29-38, pubbl. da Vernarecci 1896, pp. 501-523). Fra i dipinti viene segnalato un San Sebastiano che Venturoli ha identificato nella tavola ora in esame (1969, pp. 417-439), già attribuiti ad Amico Aspertini da Longhi (1934, p. 61); mentre Longhi datava l'opera al 1505, Venturoli anticipa la datazione al 1496 circa, agli stessi anni in cui il pittore avrebbe lavorato, per Giovanni Sforza, alle decorazioni che ornano alcune sale della Rocca di Gradara.
Soggetto
San Sebastiano
Datazione
sec. XV , 1494 - 1496 Motivo della datazione: analisi stilistica
Materia e tecnica
olio su tavola
Misure
altezza 114.9 larghezza 66
Localizzazione
(Washington)Localizzazione notaprovenienza: Italia - Marche (PU) Pesaroprovenienza: Italia - Lombardia (MI) Milanoprovenienza: U.S.A. - New York New York City
Collocazione
The National Gallery of Art - The National Gallery of Art
Identificatore
1100000344
Proprietà
proprietà Ente straniero

San Sebastiano San Sebastiano