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MADONNA DELLA GATTA
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Tipo pala d´altare |
Autore
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Descrizione
La tela, ritenuta a lungo perduta a causa di un incendio settecentesco e riscoperta nei depositi degli Uffizi solo nel 1976, è stata restaurata nel 2003. Il restauro ha permesso di scoprire che le pessime condizioni del dipinto non erano dovute ai danni subiti durante il non documentato incendio, ma ad un maldestro tentativo di foderatura e riverniciatura effettuato nel corso del XVIII secolo, che ne aveva profondamente compromessa la leggibilità. L'opera, pervasa da una profonda intimità domestica, era stata eseguita dal Barocci per Francesco Maria II, probabilmente in occasione del passaggio di papa Clemente VIII nel 1598 e collocata nella Cappella Papale del Palazzo Ducale di Pesaro. Documenti urbinati permettono di stabilire che l'opera era compiuta almeno dal 1596. |
Soggetto Sacra famiglia con San Zaccaria, Sant'Elisabetta e San Giovannino |
Datazione
sec. XVI | - 1588 - 1596 - Motivo della datazione: bibliografia |
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Materia e tecnica olio su tela |
Misure Altezza: 236 Larghezza: 180 |
Localizzazione (FI) Firenze |
Collocazione Palazzo degli Uffizi - Galleria degli Uffizi |
Identificatore 1100000349 |
Proprietà proprietà Stato |
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Allievo di Bartolomeo Genga, ammiratore di Raffaello e del Correggio, Federico Barocci (Urbino 1528/35-1612) avviò nel gusto e nel colore il manierismo barocco. Nelle sue opere impegna la pittura in quello che sarà nel seicento il programma cattolico: contrastare la religione individuale del protestantesimo con il sentimento e il culto collettivi. Federico Barocci è sepolto nella chiesa di San Francesco di Urbino.
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