MUSEI E PINACOTECA COMUNALI
Tipo
comunale(Macrotipo: architettura pubblica e/o di uso pubblico - edifici scolastici ed attrezzature culturali)
Autore
Augustoni Pietro - prospetto principale
Graziani Antonio - lavori di sistemazione del prospetto princiapale
Poloni Benedetto - lavori di ristrutturazione
Tristano Giovanni - progetto originario
Innocenzi Salvatore - progetto di ricostruzione corpo posteriore
Ciccolini Paolo Antonio - decorazione
Benedettelli Agostino - ristrutturazione
Augustoni Pietro - ristrutturazioni
Martini Vincenzo - decorazione
Mattei Giuseppe - decorazione
Pianesi Domenico Antonio - opere d'intaglio
Consalvi Bernardino - opere d'intaglio
Ciferri Giuseppe - decorazione
Alberti Costanzo - decorazione
Marzapani Domenico - decorazione
Cervini Domenico - decorazione
Scarponi Serafino - decorazione
Lombardi Giovanni - ristrutturazione
Fontana Pietro Paolo - ristrutturazione
Spadini Girolamo - ristrutturazione
Innocenzi Salvatore - progetto di ristrutturazione (non realizzato)
Mollari Antonio - progetto di ristrutturazione (non realizzato)
Aleandri Ireneo - perizia
costruzione ambito culturale: maestranze locali seicentesche
Descrizione
corpo sud-ovest precedente - insediamento primi oratori - secolo XVI - Nel 1596 i gesuiti costituirono la Congregazione dei Contadini, la Congregazione dei Nobili, la Congregazione degli Scolari e quella dei Mercanti e degli Artisti. Gli oratori per le rispettive riunioni vennero ricavati nei locali del Collegio.Oratorio dei Contadini - decorazione pittorica della volta - secolo XVIII - Nel 1755 il maceratese Giuseppe Mattei decorò la volta dell`Oratorio dei Contadini. La firma e la data (Jos Mattei pinxit A.D. 1755) oggi non sono più visibili.intero bene - soppressione ecclesiastica - secolo XVIII - Il 21 agosto del 1773 la Compagnia di Gesù venne soppressa e il 19 settembre 1774 i locali del Collegio passarono definitivamente al Comune di Macerata per essere adibiti a sede universitaria e biblioteca. Il fondo librario dei gesuiti, che constava di oltre 4.000 volumi, costituì il nucleo originario della nascente biblioteca che fu aperta al pubblico solamente nel 1787.area di sedime - preesistenza - secolo XII - Sull`area dell`attuale edificio sorgeva l`antico Ospedale dei Cavalieri di Rodi (o Ospizio dei Cavalieri di Gerusalemme) costruito nel 1174.corpo sud-ovest precedente - crollo cappella - secolo XVII - Nel 1680 crollò la volta della Cappella degli Scolari e una ventina di loro perirono nell'incidente. Tutto l'edificio era oramai pericolante e col concorso del Comune si decise la sua ricostruzione.intero bene - costruzione - secolo XVII - I lavori di ricostruzione e ampliamento verso est dell`antico palazzo iniziarono nel 1680. Il prospetto principale fu arretrato verso sud per dare maggiore spazio alla vicina chiesa e alla piazza. Nei sotterranei, con ingresso e finestre lungo l'attuale piaggia della Biblioteca, venne ricavato l'Oratorio dei Contadini e dei Mercanti, mentre al piano terra fu ospitato l'Oratorio dei Nobili (attuale Sala Castiglioni). Nel locale sopra la sacrestia della chiesa fu sistemato l'Oratorio degli Scolari mentre quello degli Artisti fu ricavato nel locale sottostante la stessa.intero bene - realizzazione armadi - secolo XVIII - Nel 1787 l`intagliatore Domenico Antonio Pianesi costruì gli armadi delle prime tre stanze della Biblioteca.p. 2 - uso - secolo XIX - Nel 1865 le suore dorotee abbandonarono i locali del secondo piano e nel 1879 vi fu trasferito l'Archivio notarile.intero bene - ristrutturazione - secolo XVIII - Il 5 giugno 1784 iniziarono lavori di adattamento del piano di mezzo per ospitare la biblioteca. Il progetto fu però presto accantonato. Nel 1786 fu presentato un nuovo progetto a firma degli architetti Pietro Augustoni e fra Giovanni Lombardi e dei capomastri Pietro Paolo Fontana e Girolamo Spadini. Il progetto prevedeva tra l'altro la ristrutturazione dell'altana e della sottostante vano detto 'della fruttiera'. Le due sale furono unite per mezzo di due scale a lato del finestrone verso oriente. I lavori terminarono nel 1787.corpo sud-ovest precedente - costruzione - secolo XVI - Nel 1561 i padri Gesuiti arrivarono a Macerata e due anni dopo, nel 1563, su progetto del fratello laico Giovanni Tristano, direttore generale delle fabbriche dell'ordine, iniziarono la costruzione del Collegio e della vicina chiesa di S. Giovanni. Del vecchio collegio resta oggi un angolo del cortile interno limitato al solo blocco sud-ovest.intero bene - fasi costruttive e fine lavori - secolo XVII - Nel 1682 si decise di apportare alcune modifiche. Nel 1686 la fabbrica subì un'interruzione per difficoltà finanziarie, i lavori ripresero l'anno successivo. Il terremoto del gennaio 1703 causò alcuni danni alla fabbrica. I lavori terminarono nel 1716.intero bene - decorazione pittorica - secolo XVIII - Intorno al 1784, molto probabilmente con la supervisione del pittore Paolo Antonio Ciccolini, si iniziò la decorazione delle sale di rappresentanza della Biblioteca. I soffitti delle tre stanze di nord-ovest furono dipinti da Vincenzo Martini (la Sapienza Divina e una copia dell'Aurora di Guido Reni). La seconda stanza di nord-ovest fu decorata da Costanzo Alberti (medaglioni coi ritratti di imperatori romani benemeriti di Helvia Ricina ). Nella Galleria degli Specchi, Domenico Marzapani e Domenico Cervini, idearono una trama decorativa a grottesche, motivi pompeiani e ritratti di celebri filosofi e scienziati. Altre decorazioni furono realizzate da Serafino Scarponi e Giuseppe Ciferri.corpo sud-ovest precedente - demolizione - secolo XVII - Nel 1610, per costruire in forma più ampia la chiesa di S. Giovanni, si dovette abbattere una parte del Collegio che, intorno a quegli anni doveva ospitare circa 140 alunni.intero bene - uso - secolo XVIII - Nel 1800 una parte del palazzo fu adibita a ospedale militare, cui subentrò nel 1801-1802 la sede del quartier militare stesso. Nel novembre 1808 il piano sovrastante la biblioteca fu occupato dal Liceo Dipartimentale. Il 6 novembre 1809 il Comune cedette in affitto per dieci anni alcuni locali alla Società Filodrammatica 'del Casino', compreso il locale al di la del vicolo dell'Abbondanza da ridursi a teatro.prospetto sud - cedimento strutturale - secolo XIX - Nel 1822 il fronte sud ebbe un cedimento strutturale. Gli architetti Salvatore Innocenzi e Antonio Mollari proposero in data 20 dicembre un radicale risanamento statico. Il 21 aprile 1825 fu chiesta una nuova perizia all'architetto Ireneo Aleandri che il 20 ottobre trasmetteva il proprio parere. Anche questo progetto non ebbe seguito.intero bene - opere d'intaglio - secolo XVIII - Nel 1785 l`intagliatore Bernardino Consalvi eseguì sei piccoli busti "a silhouette` dei papi benefattori di Macerata, mentre Giuseppe Ciferri intagliò gli stemmi di Pio VI, del cardinal Pallotta e del Comune.intero bene - sistemazioni varie - secolo XX - Tra il 1914 e il 1956, anno del definitivo abbandono degli uffici dell`Intendenza di Finanza, furono realizzati continui lavori di adattamento ai vari piani, escluso solo quello della biblioteca. Tra il 1924 e il 1933 la Conservatoria delle Ipoteche occupò i locali già sede dell'Archivio notarileintero bene - riassetto funzionale - secolo XX - A partire dal 1957, dopo lo sgombero degli uffici finanziari e l`acquisizione del cosiddetto Palazzo delle Terme, avvenuta nel 1937, tutto l'edificio sarà sottoposto ad un piano organico di riorganizzazione in funzione dello sviluppo della biblioteca e al riordino delle varie raccolte civiche.intero bene - evento sismico - riparazione danni - secolo XX - I lavori di riparazione dei danni causati dal terremoto del 26.9.1997 sono iniziati nel 2006. Tali lavori permetteranno la realizzazione di una ampio e moderno deposito interrato sotto parte di piazza Vittorio Veneto per la conservazione del patrimonio librario e la destinazione a biblioteca dell'intero immobile.intero bene - restauro - secolo XX - Fra il 1984 ed il 1986 si revisionano le coperture, si rifanno gli intonaci esterni e si stamponano le finestre dell'altana.altana - restauro - secolo XXI - Nel corso del 2004 si procede al restauro dell'altana ed all'inserimento della struttura lignea per la creazione del soppalco. Il nuovo ambiente, progettato e realizzato dall'arch. Mario Crucianelli, è destinato a sala lettura e conferenze.p. 1, corridoio centrale - decorazione volta - secolo XIX - La decorazione della volta del corridoio centrale fu affidata a Serafino Scarponi il 15 maggio 1864. I lavori che comportarono la sostituzione con un cassettonato della volta in mattoni e l'apertura di due peristili alle estremità della sala, vennero ultimati entro la fine del 1865.corpo posteriore e porzione di p. t. - uso - secolo XX - Scioltasi il 26 gennaio 1901 la Società del `Casino`, nei locali lasciati liberi venne aperto l'Albergo Centrale. Il teatro sociale venne trasformato in cafe-chantant, mentre dal 1902 le stanze già occupate dall'Archivio notarile vennero utilizzate cone camere dell'albergo. L'albergo cesserà la sua attività nel 1914 e i locali saranno affittati all'Intendenza di Finanza. Nel 1915 l'ex teatrino venne adibito, con radicali modifiche, a sala cinematografica.corpo posteriore - ricostruzione - secolo XIX - Il 25 giugno 1825 l`architetto Salvatore Innocenzi presentò un progetto per la ricostruzione del corpo posteriore sull'attuale via Crispi che minacciava di crollare. L'intervento dette occasione alla Filodrammatica, che li aveva il suo teatro, di aggiugere altri due locali a quelli già in uso. I lavori furono eseguiti entro il 1828.scala - ricostruzione - secolo XIX - Nel 1852 il Comune assegnò i locali sopra la biblioteca alle suore di S. Dorotea perchè vi trasferissero le Scuole Pie. Ciò rese necesssaria la modifica dei collegamenti verticali per rendere autonomi gli ingressi. Il progetto fu redatto dall'ingegnere comunale Agostino Benedettelli. Si invertirono i rampanti della scala principale e fu costruita la scala ad unico rampante posta sul fianco sinistro della chiesa.prospetto principale - sistemazione - secolo XIX - Il 20 luglio 1854 l`ingegnere Agostino Benedettelli presentò il progetto per la sistemazione del prospetto principale. I lavori saranno affidati il 15 agosto ad Antonio Graziani.piano primo - sistemazione pinacoteca - secolo XIX - Il 12 dicembre 1860 Antonio Bonfigli donò alla biblioteca 26 quadri che, uniti a quelli lasciati nel 1835 da padre Tommaso Maria Borghetti, costituirono il primo nucleo della pinacoteca comunale ricavata nell'attuale sala lettura del primo piano.intero bene - ristrutturazione interna - secolo XIX - Nel 1864, su progetto di Agostino Benedettelli, fu rialzato il Teatro della Filodrammatica e fu sistemata nelle forme attuali la Sala Castiglioni, già Oratorio dei Nobili. I lavori, eseguiti dal muratore Benedetto Poloni, terminarono nel gennaio 1866.
Localizzazione
(MC) Macerata
Identificatore
1100018993

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Una delle Sale della Biblioteca Mozzi Borgetti Una delle Sale della Biblioteca Mozzi Borgetti Una delle Sale della Biblioteca Mozzi Borgetti con lo stemma di Papa Pio VI, affiancato da quelli del Card. Guglielmo Pallotta e della città di Macerata La Sala degli Specchi decorata a grottesche su progetto di Vincenzo Martini