PALAZZO DEL GOVERNO
Tipo
pubblico(Macrotipo: architettura pubblica e/o di uso pubblico - edifici istituzionali, edifici pubblici e/o di uso pubblico)
Autore
Ventura Lattanzio - direzione lavori
Maestro Giorgio - realizzazione orologio
Di Giorgio Martini Francesco - progetto di ampliamento
Di Giovanni Michele - realizzazione portali corpo ovest
Antongiacomo - realizzazione del portale nord
Da Forlì Melozzo - decorazione a fresco della sala del consiglio
Di Giovanni Benedetto maestro - realizzazione scalone esterno con balaustra
Tibaldi Pellegrino - ristrutturazione corpo est
Della Gatta - progetto scalone interno
Brunello Francesco - progetto balcone e portale prospetto sud
Ghioldi Giovanni Battista - progetto torre
costruzione ambito culturale: maestranze locali
Descrizione
torre presistente - demolizione - secolo XVI - La torre viene demolita.torre - costruzione - secolo XVI - viene costruita la nuova torre su disegni dell'ing. Giambattista Ghioldi.torre - ultimazione dei lavori - secolo XVI - vengono completati i lavori di costruzione.torre - decorazione - secolo XVII - Il ferrarese Maestro Giorgio realizza il quadrante dell`orologio `all`italiana' sito ove oggi c'è la meridiana.scalone - demolizione - secolo XIX - probabilmente viene demolito lo scalone cinquecentesco.intero bene - degrado - secolo XIX - Dopo l`unità d`Italia il palazzo, quasi abbandonato, versa in un grave stato di degrado.interno - rifacimento orizzontamenti - secolo XV - Vengono ricostruiti i solai del salone delle udienze nell`ala sud ed il soffitto della sala del consiglio nell'ala nord.torre - ripresa dei lavori - secolo XVI - Dopo una breve interruzione dei lavori la costruzione riprende con la direzione dell'architetto Lattanzio Ventura che vi aggiunge i cantonali bugnati e l'epigrafe di Sisto V sul prospetto.corte - collegamento - secolo XVI - Viene realizato il passetto di collegamento tra i due corpi di fabbrica sul lato nord della corte.intero bene - danni sismici - secolo XVII - Il terremoto danneggia gravemente l'edificio.intero bene - danneggiamento - secolo XVIII - L'assedio navale cui la città è sottoposta danneggia l'edificio.torre presistente - ristrutturazione - secolo XVI - vengono demoliti i merli e rifatto il tetto.corpo est - ristrutturazione - secolo XVI - Viene ristrutturata l`ala orientale , si apre una porta carraia sotto al portico, è probabile che l'autore della ristrutturazione sia Pellegrino Tibaldi.intero bene - ristrutturazione - secolo XVII - L`edificio è ristrutturato: vengono cimati i tetti per un`altezza di circa 2,40 m con la soppressione della merlatura e la perdita degli affreschi di Michelozzo. Le finestre vengono sostituite da 'orecchioni' barocchiintero bene - ristrutturazione - secolo XIX - L`edificio viene restaurato, si avanza il balcone sulla piazza ricavandone dei sottostanti locali voltati, rifacendo tutto il prospetto sulla piazza per uniformarlo a quello della torreintero bene - ristrutturazione - secolo XVI - Il palazzo viene ristrutturato.scala esterna - costruzione - secolo XVI - Costruzione delle scalone e della balaustra ad opera di Maestro Benedetto di Giovanni, la scala é esterna all'edificio, nel cortile.torre presistente - costruzione - secolo XIII - Viene costruita una torre difensiva che appartiene alla cinta muraria. E`alta circa 32 mtorre presistente - accorpamento - secolo XV - Con l'ampliamento del palazzo la torre viene inglobata ad esso.torre presistente - decorazione - secolo XVI - viene rifatto l'orologio.edificio preesistente - esistenza - secolo XIII - E` attestata l`esistenza di un edificio con pianta ad L, a due piani, con una loggia al piano terra (dove si tenevano le assemblee plebiscitarie) ed un salone al piano primo, loggiato ed affrescato, ove si tenevano le assembleee consiliari. Questo edificio dovrebbe corrispondere all'attuale ala orientale.intorno - risanamento - secolo XV - Risanamento e sistemazione dell`area antistante l`arcone di ingresso detta 'platea magna'.corpo ovest - costruzione - secolo XV - Si inizia a costruire il corpo ovest verso mare chiudendo così la corte su tre lati.portale nord - realizzazione - secolo XV - Antongiacomo scolpisce il portale nord che chiude la corte.intero bene - vendita - secolo XIX - Viene acquistato dall'Amministrazione provinciale.corpo ovest - ampliamento della costruzione originaria - secolo XV - Vengono ripresi i lavori di ampliamento. Si costruiscono i locali voltati per destinarli a magazzini del sale. L'edificio si estende così fino alle scale di via della Catena e ingloba una preesistente torre della cinta muraria duecentesca.torre - demolizione parziale - secolo XVII - Il terremoto ha causato ingenti danni alla torre per cui si decide di cimarla.intero bene - completamento - secolo XV - Francesco di Giorgio Martini redige un progetto di ampliamento e di unificazione dei prospetti. Viene sopraelevato il corpo ovest ed impostata la loggia a tre fornici al piano terreno, chiuso il quarto lato della corte con un arco bifronte, eseguita la ripartizione orizzontale delle facciate con fasce marcapiano, decorate le finestre con incorniciature a crociera ed eseguiti portali e cornicioni.prospetto sud - completamento - secolo XVII - Vengono aggiunti il balcone ed il portale tardomanierista su disegno del Gesuita Francesco Brunello.scalone - costruzione - secolo XIX - Costruzione del nuovo scalone interno su progetto dell`ing. Camerale Della Gatta. Lo scalone viene collegato alla nuova uscita sulla piazza.
Localizzazione
(AN) Ancona
Identificatore
1100030870
Francesco Di Giorgio Martini (Siena, 1439 - Siena, 1501) è uno degli artisti più eclettici e creativi della seconda metà del XV secolo. Nasce a Siena nel 1439, qui la sua formazione sembra essersi svolta presso la bottega del Vecchietta. Trascorsa questa fase, Francesco concentra la sua ricerca sull’architettura civile e militare, nella quale scopre la sua vocazione. Nel 1477 è chiamato in Urbino da Federico da Montefeltro: gli viene affidato l’incarico di completare i lavori del Palazzo Ducale. Nel clima di grande fervore artistico e culturale del Ducato di Urbino, conduce le sue ricerche e sperimenta nuove teorie di architettura militare nel sistema di rocche e fortificazioni che realizza per il territorio del Montefeltro (Sassocorvaro, 1476-78; San Leo, 1479; Cagli, 1481; Mondavio, iniziata nel 1482). Collabora attivamente alle azioni belliche di Federico e, dopo la sua morte (1482), viaggerà tra Gubbio, Cortona, Ancona e Jesi (Palazzo Comunale, 1485-86) e lavora alla stesura del suo Trattato di architettura civile e militare. Tornato a Siena nel 1489, divenne architetto ufficiale della signoria e ricopre cariche pubbliche. Chiamato come esperto a Milano (1490), incontrerà Leonardo. Gli ultimi anni della sua vita li trascorre prestando consulenze presso le maggiori officine, come il Santuario di Loreto nel 1500. Muore a Siena il 29 novembre 1501. Personalità multiforme, ingegnere e artista, applica una personale visione della classicità attraverso il modellato nervoso della scultura e dei rilievi e nella sensibilità grafica e coloristica delle architetture.

Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo Palazzo del Governo o della Prefettura e Torre Civica