PALAZZO DEL GOVERNO
Tipo
palazzo per attività pubbliche e direzionali pubblico
Autore
Ghioldi Giovanni Battista - progetto torre
Ventura Lattanzio - direzione lavori
Maestro Giorgio - realizzazione orologio
Di Giorgio Martini Francesco - progetto di ampliamento
Di Giovanni Michele - realizzazione portali corpo ovest
Antongiacomo - realizzazione del portale nord
Da Forlì Melozzo - decorazione a fresco della sala del consiglio
Di Giovanni Benedetto maestro - realizzazione scalone esterno con balaustra
Tibaldi Pellegrino - ristrutturazione corpo est
Della Gatta - progetto scalone interno
Brunello Francesco - progetto balcone e portale prospetto sud
maestranze locali analisi dei caratteri costruttivi e stilistici (n.d.c.)
Descrizione

edificio preesistente, E` attestata l`esistenza di un edificio con pianta ad L, a due piani, con una loggia al piano terra (dove si tenevano le assemblee plebiscitarie) ed un salone al piano primo, loggiato ed affrescato, ove si tenevano le assembleee consiliari. Questo edificio dovrebbe corrispondere all'attuale ala orientale.

intorno, Risanamento e sistemazione dell`area antistante l`arcone di ingresso detta 'platea magna'.

corpo ovest, Si inizia a costruire il corpo ovest verso mare chiudendo così la corte su tre lati.

corpo ovest, Vengono ripresi i lavori di ampliamento. Si costruiscono i locali voltati per destinarli a magazzini del sale. L'edificio si estende così fino alle scale di via della Catena e ingloba una preesistente torre della cinta muraria duecentesca.

intero bene, Francesco di Giorgio Martini redige un progetto di ampliamento e di unificazione dei prospetti. Viene sopraelevato il corpo ovest ed impostata la loggia a tre fornici al piano terreno, chiuso il quarto lato della corte con un arco bifronte, eseguita la ripartizione orizzontale delle facciate con fasce marcapiano, decorate le finestre con incorniciature a crociera ed eseguiti portali e cornicioni.

portale nord, Antongiacomo scolpisce il portale nord che chiude la corte.

interno, Vengono ricostruiti i solai del salone delle udienze nell`ala sud ed il soffitto della sala del consiglio nell'ala nord.

scala esterna, Costruzione delle scalone e della balaustra ad opera di Maestro Benedetto di Giovanni, la scala é esterna all'edificio, nel cortile.

intero bene, Il palazzo viene ristrutturato.

corte, Viene realizato il passetto di collegamento tra i due corpi di fabbrica sul lato nord della corte.

corpo est, Viene ristrutturata l`ala orientale , si apre una porta carraia sotto al portico, è probabile che l'autore della ristrutturazione sia Pellegrino Tibaldi.

intero bene, Il terremoto danneggia gravemente l'edificio.

intero bene, L`edificio è ristrutturato: vengono cimati i tetti per un`altezza di circa 2,40 m con la soppressione della merlatura e la perdita degli affreschi di Michelozzo. Le finestre vengono sostituite da 'orecchioni' barocchi

intero bene, L'assedio navale cui la città è sottoposta danneggia l'edificio.

intero bene, L`edificio viene restaurato, si avanza il balcone sulla piazza ricavandone dei sottostanti locali voltati, rifacendo tutto il prospetto sulla piazza per uniformarlo a quello della torre

torre, Il terremoto ha causato ingenti danni alla torre per cui si decide di cimarla.

scalone, probabilmente viene demolito lo scalone cinquecentesco.

scalone, Costruzione del nuovo scalone interno su progetto dell`ing. Camerale Della Gatta. Lo scalone viene collegato alla nuova uscita sulla piazza.

intero bene, Dopo l`unità d`Italia il palazzo, quasi abbandonato, versa in un grave stato di degrado.

intero bene, Viene acquistato dall'Amministrazione provinciale.

prospetto sud, Vengono aggiunti il balcone ed il portale tardomanierista su disegno del Gesuita Francesco Brunello.

torre presistente, Viene costruita una torre difensiva che appartiene alla cinta muraria. E`alta circa 32 m

torre presistente, Con l'ampliamento del palazzo la torre viene inglobata ad esso.

torre presistente, viene rifatto l'orologio.

torre presistente, vengono demoliti i merli e rifatto il tetto.

torre presistente, La torre viene demolita.

torre, viene costruita la nuova torre su disegni dell'ing. Giambattista Ghioldi.

torre, Dopo una breve interruzione dei lavori la costruzione riprende con la direzione dell'architetto Lattanzio Ventura che vi aggiunge i cantonali bugnati e l'epigrafe di Sisto V sul prospetto.

torre, vengono completati i lavori di costruzione.

torre, Il ferrarese Maestro Giorgio realizza il quadrante dell`orologio `all`italiana' sito ove oggi c'è la meridiana.

Datazione
XIII - XIV
Localizzazione
(AN) Ancona
Identificatore
1100030870
Proprietà
proprietà mista di Ente e privato proprietà mista di Ente e privato
Francesco Di Giorgio Martini (Siena, 1439 - Siena, 1501) è uno degli artisti più eclettici e creativi della seconda metà del XV secolo. Nasce a Siena nel 1439, qui la sua formazione sembra essersi svolta presso la bottega del Vecchietta. Trascorsa questa fase, Francesco concentra la sua ricerca sull’architettura civile e militare, nella quale scopre la sua vocazione. Nel 1477 è chiamato in Urbino da Federico da Montefeltro: gli viene affidato l’incarico di completare i lavori del Palazzo Ducale. Nel clima di grande fervore artistico e culturale del Ducato di Urbino, conduce le sue ricerche e sperimenta nuove teorie di architettura militare nel sistema di rocche e fortificazioni che realizza per il territorio del Montefeltro (Sassocorvaro, 1476-78; San Leo, 1479; Cagli, 1481; Mondavio, iniziata nel 1482). Collabora attivamente alle azioni belliche di Federico e, dopo la sua morte (1482), viaggerà tra Gubbio, Cortona, Ancona e Jesi (Palazzo Comunale, 1485-86) e lavora alla stesura del suo Trattato di architettura civile e militare. Tornato a Siena nel 1489, divenne architetto ufficiale della signoria e ricopre cariche pubbliche. Chiamato come esperto a Milano (1490), incontrerà Leonardo. Gli ultimi anni della sua vita li trascorre prestando consulenze presso le maggiori officine, come il Santuario di Loreto nel 1500. Muore a Siena il 29 novembre 1501. Personalità multiforme, ingegnere e artista, applica una personale visione della classicità attraverso il modellato nervoso della scultura e dei rilievi e nella sensibilità grafica e coloristica delle architetture.

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