BASILICA DELLA S. CASA DI LORETO
Tipo
basilicale(Macrotipo: architettura religiosa)
Autore
Giovanni d'Alberto da Montegrino - progetto
Marino di Marco Cedrino - costruzione
Signorelli Luca - decorazioni a fresco
Giuliano da Maiano - progetto fortificazione
Pontelli Baccio - variante fortificazione
Amorosi Pietro - costruzione
Giuliano da Sangallo - progetto cupola
Di Giorgio Martini Francesco - consolidamento cupola
Bramante Donato - consolidamento cupola, cappelle
Sansovino Andrea - consolidamento cupola
Maccari Cesare - decorazione cupola
Antonio da Sangallo il Giovane - consolidamento cupola
Gatti Arturo - decorazione a fresco cappelle
Seitz Ludovico - decorazione a fresco cappelle
Steffanina Giuseppe - decorazione a fresco cappelle
Biagetti Biagio - decorazione a fresco cappelle
Lameire Charles - decorazione a fresco cappelle
Antonio di Leone da Casale - costruzione
Nerucci Raniero - consolidamento cupola
Giovanni Boccalini - progetto facciata
Ghioldi Giovanni Battista - completamento facciata
Ventura Lattanzio - completamento facciata
Giovan Giacomo d'Urbino - decorazioni a fresco
Zuccari Federico - decorazioni a fresco
Brandani Federico - decorazioni a stucco
Vici Andrea - progetto altari
Donati Carlo - decorazione a fresco cappelle
Faustini Modesto - decorazione a fresco cappelle
Sacconi Giuseppe - restauro
Descrizione
intero bene - committenza - secolo XV - La chiesa fu ideata e promossa, poco dopo la metà del XV sec. dal vescovo di Recanati Nicolò delle Aste (1440-1469). Dopo la sua morte, avvenuta il 6 ottobre 1469, papa Paolo II riservò a sé l'iniziativa con un decreto del 2 novemnbre nel quale nominava Francesco Morosini commissario della fabbrica.cupola - realizzazione affresco originario - secolo XVII - Tra il 1609 e il 1615 Cristoforo Roncalli, detto Pomarancio, affrescò la cupola. Parte degli affreschi cadde per incuria e parte venne rimossa in occasione dei restauri alla fine del XIX sec..sacrestia di S. Giovanni - affresco e tarsie degli armadi - secolo XV - Tra il 1477 e il 1480 ca. Luca Signorelli affrescò la cosiddetta Sacrestia di S. Giovanni con angeli musicanti, i quattro evangelisti, dottori della chiesa e scene del Nuovo Testamento. Le tarsie degli armadi furono realizzate da artefici fiorentini tra il 1476 e il 1507 (stemma del vescovo Girolamo Basso Della Rovere).intero bene - committenza dei restauri - secolo XIX - Il 10 ottobre 1860, Vittorio Emanuele II concesse 50.000 lire per i restauri decorativi della basilica. Domenico Ferri, architetto e decoratore dei palazzi regi di Torino, fu incaricato di effettuare un sopralluogo e in due relazione, datate 1° e 15 dicembre 1860, rilevava il grave stato di abbandono della basilica, tanto nelle strutture architettoniche quanto nell'apparato decorativo.intero bene - inizio dei lavori di restauro - secolo XIX - I lavori di restauro iniziarono nell`aprile 1886. Il principio ispiratore del progetto fu quello di esaltare le forme gotiche del tempio, ritenute originarie, cancellando, per quanto possibile, le testimonianze rinascimentali. Furono eliminati gli elementi di rinforzo a sostegno della cupola costruiti dal Sangalloarea di sedime - costruzione prima chiesa - secolo XIV - Sull`area dell`attuale chiesa ne esisteva un`altra fatta costruire probabilmente sotto l'episcopato di Angelo Rinaldi (1383-1412).prospetto principale - realizzazione porte - secolo XVI - Tra il 1590 e il 1610, Antonio di Girolamo Lombardi e i figli Pietro, Paolo e Giacomo realizzarono la porta centrale della facciata. La porta nord fu costruita invece tra il 1590 e il 1596 da Tiburzio Vergelli con la collaborazione di Giovanni Battista Vitali, mentre quella sud fu realizzata tra il 1590 e il 1600 da Antonio Calcagni con la collaborazione di Sebastiano Sebastiani e Tarquinio Iacometti. Furono tutte realizzate in bronzo con riquadri contenenti scene bibliche.navata - realizzazione medaglioni delle volte - secolo XVI - All`inizio del XVI sec. furono affrescati i 28 medaglioni in monocromo delle volte attribuiti a Luca Signorelli. L'opera fu conclusa entro il 1507.intero bene - progetto dei restauri - secolo XIX - Il 25 agosto 1863 i lavori di restauro vennero affidati a Nicola Matas di Ancona che approntò un progetto di risanamento della cupola. I lavori non ebbero seguito. Nel 1882, a cura di Luigi Fontana di Montesampietrangeli, fu redatto un nuovo progetto che non fu approvato dal competente ministero. Il 18 luglio 1885 il ministero della Pubblica Istruzione incaricò l'architetto Giuseppe Sacconi di stilare un nuovo progetto.intero bene - fasi di sviluppo - secolo XV - Il 29 luglio 1479 è documentata la presenza a Loreto di Giuliano da Maiano che vi figurerà anche nell'aprile 1482. Alcuni documenti datati 1481 testimoniano che i lavori non furono mai interrotti. Il primo intervento di Giuliano da Maiano nella fabbrica della basilica è documentato solo dal 1483 quando cominciò a coprire l'abside arrivando fino al tamburo. Le volte delle navate furono coperte nel 1489.camminamento di ronda - costruzione - secolo XV - Il 14 marzo 1485, il card. Girolamo Basso della Rovere delibera di fortificare la basilica. Nella primavera 1486 Giuliano da Maiano fece ritorno a Loreto con i disegni delle fortificazioni della chiesa che probabilmente iniziò a costruire. Nel 1488 venne chiamato a succedergli Baccio Pontelli che modificò notevolmente il disegno del suo predecessore. Dopo pochi mesi i lavori passarono al marchigiano Pietro Amorosi che li portò a termine entro il 1490.sacrestia di S. Marco - affresco - secolo XV - Tra il 1477 e il 1479, Melozzo da Forlì, forse con la collaborazione di Marco Palmezzano e di Giovanni Santi, affrescò la cosiddetta Sacrestia di S. Marco situata nell'innesto del transetto di destra con le navate.cappella della Madonna - preesistenza - secolo XIII - Il culto alla cappella della Madonna, nella quale la tradizione riconosce la casa della famiglia di Gesù a Nazareth, incominciò a svilupparsi verso la fine del XIII sec. o all'inizio del successivo. Nel XIV sec., essendo senza fondazioni, fu circondata da un muro di mattoni e vennero aggiunti dei portici sorretti da colonne per riparare i pellegrini. Aveva un soffitto ligneo a scacchiera decorato con stelle dorate, protetto da un tetto a due spioventi affiancato da un campanile. Le pareti interne furono affrescate nel corso del XIV sec. da pittori umbro-marchigiani. Successivamente fu circondata da un fortilizio quadrato con agli angoli quattro torri di difesa. Nel XVI sec. fu sostituito il soffitto con una volta a botte in mattoni.facciata - progetto originario - secolo XVI - Donato Bramante disegnò la facciata della chiesa che, nel 1509, venne incisa su una medaglia di Giulio II. Il progetto non fu realizzato.cupola - realizzazione affresco - secolo XIX - Tra il 1890 e il 1907 la cupola venne completamente riaffrescata da Cesare Maccari con i temi delle litanie lauretane e del dogma dell'Immacolata.cupola - costruzione - secolo XV - Il 13 aprile 1489 il Comune di Recanati concesse sessanta querce per la costruzione della cupola. Molto probabilmente il tamburo era già stato innalzato entro il 1484. Pietro Amorosi, alla fine del 1489 preparò le armature e i ponteggi per innalzare la cupola, i cui lavori, ripresi nel 1491, si protrassero per tutto l'anno seguente. Dal 1493 al 1498 i lavori probabilmente furono sospesi. Il 19 settembre 1499 fu chiamato alla direzione dei lavori Giuliano da Sangallo. I lavori terminarono il 23 maggio 1500.facciata - progetto - secolo XVI - Giovanni Boccalini costruì la facciata della chiesa fino al cornicione inferiore poi i lavori passarono a Giovanni Battista Ghioldi ed infine a Lattanzio Ventura che li completò nel 1587, sotto il pontificato di Sisto V, il cui nome è scritto nel cornicione superiore. Con l'apertura del finestrone furono distrutti i medaglioni affrescati sulla volta.abside - decorazione a fresco della cappelle - secolo XIX - Sette delle nove cappelle dell`abside furono dedicate, nel 1883, alle principali nazioni cattoliche d'Europa che si impegnarono a decorarle raccogliendo fondi tra i fedeli. L'ottava fu decorata a spese della Congregazione Universale della Santa Casa, mentre quella dei Duchi d'Urbino non fu interessata dai restauri. Si riportano di seguito solo i nomi ( e le date) dei pittori che hanno realizzato gli affreschi principali.cupola - consolidamento - secolo XVI - Il peso della cupola provocò pericolose lesioni alla chiesa. Prima del 1502 iniziarono i lavori di consolidamento sotto la direzione di Francesco di Giorgio Martini e con la partecipazione di Donato Bramante. I lavori furono continuati da Andrea Sansovino e poi, fino al 1535, da Antonio da Sangallo il Giovane per essere completati, tra il 1539 e il 1544, da Raniero Nerucci. A causa di tali lavori andarono distrutti i quattro medaglioni dipinti nella volta.navate laterali - costruzione cappelle - secolo XVI - Donato Bramante fece costruire all`interno della chiesa, lungo ognuna delle navate laterali, sei vani a forma di nicchie sormontate da semicalotte, utilizzate, forse successivamente, come cappelle.cappella della Madonna - rivestimento marmoreo - secolo XVI - Giulio II fece sostituire l`antico muro di protezione della cappella della Madonna con un prezioso rivestimento marmoreo. Il primo progetto fu affidato al Bramante, ma il 23 giugno 1513, Leone X affidò i lavori ad Andrea Sansovino che eseguì l'opera con l'aiuto di Domenico Aimo, Baccio Bandinelli, Raffaello da Montelupo Niccolò Tribolo e Aurelio Lombardi. La balaustra fu aggiunta da Antonio da Sangallo nel 1533-34. L'opera fu completata da Raniero Nerucci e poi da Giovanni Battista e Tommaso della Porta.facciata - progetto - secolo XVI - Nel 1571 Giovanni Boccalini fu incaricato di progettare il prospetto della chiesa.intero bene - fasi di sviluppo - secolo XV - Il 3 ottobre 1471 Marino di Marco Cedrino stipula una convenzione della durata di cinque anni col nuovo commissario della fabbrica, impegnandosi a costruire i muri della chiesa posti verso oriente e a realizzare le colonne della tribuna e le volte stesse della copertura. Nel 1476 Marino d i Marco probabilmente lasciò Loreto. Nell'aprile 1477 risultano occupati nei lavori della chiesa Antonio di Leone da Casale, Giovanni di Brinco e un certo mastro Giacomonavata centrale - medaglioni della volta - secolo XVI - Nel 1583 Giovan Giacomo d`Urbino ridipinse tre medaglioni sulla prima volta della chiesa, in sostituzione di quelli distrutti precedentemente.intero bene - fine dei lavori di restauro - secolo XX - I grandiosi lavori di restauro furono conclusi intorno al 1930 sotto la direzione di Guido Cirilli di Ancona, discepolo del Sacconi. I lavori di decorazione delle cappelle si protrassero ancora per alcuni anni.intero bene - inizio lavori - secolo XV - I lavori probabilmente iniziarono nel 1468. Nel Novembre del 1470 Giovanni d'Alberto da Montegrino, muratore lombardo, rilasciò quietanza di 443 ducati d'oro ricevuti in pagamento del lavoro prestato. Il 4 ottobre 1471 Giovanni d'Alberto ricevette il compenso finale per i suoi lavori che erano consistiti nella realizzazione delle fondazioni e parte del fronte absidale, forse fino al cordone marcapiano.navate laterali - costruzione altari - secolo XVIII - Nel 1788 il card. Ignazio Boncompagni, prefetto della Congregazione Lauretana, incaricò Andrea Vici di predisporre i disegni per i nuovi altari di marmo dove collocare alcuni mosaici realizzati dallo Studio dei Mosaici Vaticani, da altrettanti quadri. Il Vici presentò la sua relazione il 23 ottobre 1790 e il 20 febbraio 1791 fu pagato per i disegni dei dieci altari. I lavori furono completati intorno al 1796 da scalpellini di S. Ippolito. Le sculture di teste d'angeli sono attribuite, almeno in parte, a Gioacchino Varlè.Cappella dei Duchi d'Urbino - decorazione - secolo XVI - L`opera di decorazione della volta fu commissionata dai duchi di Urbino a Federico Zuccari nel 1568, ma i lavori iniziarono solamente nel novembre del 1582 e terminarono l'anno dopo. La decorazione plastica era già stata realizzata da Federico Brandani dal dicembre 1571 al maggio 1572. Scalpellini del ducato d'Urbino realizzarono gli ornamenti in pietra su disegno forse di Lattanzio Ventura.
Localizzazione
(AN) Loreto
Identificatore
1100031267
Donato di Pascuccio d'Antonio detto Bramante, pittore e architetto, nasce a Urbino nel 1444 e muore a Roma nel 1514. Secondo il Rotondi (1973) le soluzioni prospettiche e illusionistiche dello studiolo del Duca nel Palazzo Ducale potrebbero essere attribuite al giovane Bramante. La cultura classica del Bramante si forma a Urbino, nella scuola di Melozzo da Forlì. Ai primi anni lombardi risalgono i suoi primi affreschi "Casa Panigarola". Come architetto esordì a Pavia, Vigevano e Abbiategrasso. A Milano ricostruì la chiesa di Santa Maria presso S. Satiro (1482) e innalzò la chiesa di S. Maria delle Grazie. Trasferitosi a Roma nel 1499, vi realizzò i primi capolavori del classicismo cinquecentesco: il chiostro di S. Maria della pace (1500-1504), il tempietto circolare di S. Pietro in Montorio (1509). Per San Pietro concepì un grandioso organismo (incarico affidatogli da Papa Giulio II nel 1506) a croce greca che, in parte, verrà ripreso da Michelangelo nel 1547. Dopo la morte del Bramante, 1514 la direzione dei lavori della costruzione di San Pietro passa a Raffaello, la cui concezione architettonica è interamente bramantesca, depurata però da ogni illusionismo spaziale.

Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Basilica della S. Casa di Loreto Veduta absidale della Basilica di Loreto Veduta notturna della Basilica di Loreto Piazza della Madonna con la Basilica di Loreto Veduta absidale della Basilica di Loreto Esterno della Santa Casa nella Basilica di Loreto Interno della Santa Casa nella Basilica di Loreto La Basilica di Loreto in una suggestiva veduta notturna Veduta della Basilica di Loreto con un campo di girasoli Madonna di Loreto Veduta notturna della Basilica di Loreto Veduta laterale della Basilica di Loreto Veduta della Piazza della Madonna con la Basilica Veduta della Piazza della Madonna con la Basilica Veduta notturna della Basilica di Loreto Particolare della facciata della Basilica di Loreto e di una delle cappelle absidali Veduta della Piazza della Madonna con la Basilica Veduta della Piazza della Madonna con la Basilica Veduta della Piazza della Madonna con la Basilica Affreschi della Sagrestia di San Marco Affreschi della Sagrestia di San Giovanni