TEATRO GIOVANNI BATTISTA PERGOLESI
Tipo
comunale(Macrotipo: architettura pubblica e/o di uso pubblico - edifici per lo spettacolo, lo sport ed il tempo libero)
Autore
Antolini Giannantonio - disegno del soffitto
Giani Felice - decorazione soffitto
Facchinelli Luigi - realizzazione scenari
Vallesi Giuseppe - decorazione plafone e palchi di proscenio
Mancini Luigi - decorazione sipario
Morelli Cosimo - costruzione
Ciaraffoni Francesco Maria - progetto
Bartolani Gaetano - decorazione soffitto
Descrizione
intero bene - modifiche in corso d'opera - secolo XVIII - Il Morelli apporta le seguenti modifiche: allargamento della pianta ovale e della boccadoperaintero bene - cambiamento denominazione - secolo XIX - il teatro della Concordia viene dedicato al musicista jesino Givanni Battista pergolesi.intero bene - passaggio di proprietà - secolo XX - A causa delle difficoltà finanziarie della gestione condominiale il Comune di Jesi acquisisce il teatro.intero bene - costruzione - secolo XVIII - Iniziano i lavori di costruzione.intero bene - costruzione - secolo XVIII - Posa della prima pietra.intero bene - fine costruzione - secolo XVIII - La costruzione è stata completata, il teatro viene inaugurato.interno - modifiche interne - secolo XIX - Vengono aggiunti i sei palchi del proscenio.tetto - rifacimento - secolo XX - Viene rifatto il tetto.facciata - completamento - secolo XIX - Viene aggiunto `... in fastigio alla disadorna facciata, l`orologio con l`aquila federiciana e le cornucopie, dono di Massimiliano de Beauharnais.'interno - modifiche interne - secolo XIX - Vengono rinnovati gli scenari ad opera del fiorentino Luigi Facchinelli.lotto - concessione - secolo XVIII - I soci del vecchio teatro del Leone ottengono in concessione l`area fuori dell'arco del Magistrato per edificiare il nuovo teatro.intero bene - progetto - secolo XVIII - L`architetto fanese Francesco Maria Ciraffoni presenta il suo progetto che viene subito inviato a Roma per l'approvazione del Papa che a sua volta lo sottopone al suo esperto architetto Cosimo Morelli.interno - decorazione sipario - secolo XIX - Il pittore jesino Luigi Mancini dipinge l`attuale sipario con `L`ingresso di Federico II a Jesi'interno - decorazioni - secolo XVIII - L`architetto emiliano Giannantonio Antolini predispone le quadrature per il soffitto, che vengono dipinte da Felice Giani e Gaetano Bartolani.interno - modifiche interne - secolo XIX - `..il romano Giuseppe Vallesi rifece il plafone danneggiato, oltre a impostare la decortazione per i sei palchi di proscenio allora aggiunti, più i due ricavati nelle curve della nuova boccadopera ad arco tricentrico.
Localizzazione
(AN) Jesi
Identificatore
1100032746
Giovanni Battista Pergolesi (Jesi, 1710 – Pozzuoli, 1736) è stato un compositore italiano di opere buffe e musica sacra dell'epoca barocca, oltre che un valente violinista ed organista. Nato nel 1710 a Jesi, da una famiglia di modeste condizioni, nel giro di pochi anni il musicista perse tutti i propri familiari. Studiò nel paese natale il violino e intorno ai tredici anni venne mandato a perfezionare i propri studi musicali a Napoli, presso uno dei quattro conservatori della città, quello dei Poveri di Gesù Cristo. Giovanni Battista Pergolesi fu forse il primo musicista che raggiunse in brevissimo tempo fama universale in ogni più sperduto angolo d'Europa e presso ogni ordine di pubblico: in soli due anni di attività, Pergolesi si era cimentato nei principali generi compositivi: il teatro serio, il teatro comico e la musica religiosa e nel novembre del 1732 entrò come organista soprannumerario presso la Cappella Reale. Il 10 maggio 1734 Carlo di Borbone aveva conquistato la città di Napoli e gran parte dell'aristocrazia asburgica che aveva fornito appoggio e sostegno alla carriera di Pergolesi aveva trovato rifugio a Roma, in attesa dell'evolversi della situazione. Nel gennaio 1735 Pergolesi debuttò a Roma, al Teatro di Tordinona, con L'Olimpiade e contestualmente, presso il Teatro Valle, venne messa in scena La serva padrona. Al ritorno a Napoli la salute di Pergolesi dovette subito un improvviso peggioramento: si spense il 17 marzo 1736 di tubercolosi, e fu sepolto nella fossa comune della Cattedrale di Pozzuoli.

Veduta delle Sale Pergolesiane Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Teatro Giovanni Battista Pergolesi Violino e manoscritti Sala del museo Sala del museo Ingresso Sala Spontiniana Sala del museo Violino e manoscritto Busto di G.Spontini e pianoforte Busto di G.Spontini e pianoforte Sala del museo Veduta dei palchi del Teatro Pergolesi Veduta dei palchi del Teatro Pergolesi