PALAZZO DEL COMUNE
Tipo
palazzo per attività pubbliche e direzionali pubblico
Autore
Cassini Geronimo - costruzione
De Magistris Simone - decorazione a fresco
De Magistris Federico - decorazione a fresco
Descrizione

intero bene, Il palazzo, realizzato per volontà del cardianle Evangelista Pallotta, fu pensato dallo stesso come sua nuova residenza ubicata a valle del palazzo 'del monte' (attuale Castello Pallotta). Esso venne concepito, almeno fin dal 1587, unitariamente a tutta la nuova vasta area rettangolare che costituisce la zona di espansione cinquecentesca di Caldarola. Il progetto originario prevedeva anche un'ala meridionale a chiudere la piazza, che non venne mai realizzata. Progettista del palazzo fu probabilmente Geronimo Cassini. A riguardo mancano notizie documentarie certe ma numerose fonti fanno riferimento al Cassini come architetto al servizio del cardinale Pallotta a cui venne affidato l'intero progetto di ristrutturazione del paese. La storiografia ottocentesca data al 1590 l'edificazione del palazzo, ma tale anno può indicare, eventualmente e non necessariamente, l'anno di inizio dei lavori.

intero bene, I lavori di costruzione del palazzo si protrassero almeno fino alla fine del primo decennio del sec. XVII. Attorno al 1608 si stava infatti ancora progettando l'ala settentrionale. Il procedere dei lavori comportò la modifica in corso d'opera del progetto iniziale. In particolare venne ridimensionata l'ala nord dell'edificio, mentre quella sud non venne mai realizzata.

piano nobile, Tra la fine del sec. XVI e l`inizio del successivo il pittore Simone De Magistris e il figlio Federico affrescarono alcune sale del piano nobile con soggetti storici, mitologici e sacri, semibusti di filosofi e personificazioni di Virtù. La collaborazione dell'altro figlio di Simone, Solerzio, è, secondo il Bittarelli, solo supponibile. I due pannelli principali della sala grande (oggi del Consiglio) descrivono il passaggio di Clemente VIII a Caldarola (avvenuto il 20 aprile 1598, ma l'affresco potrebbe essere stato dipinto in un secondo momento), mentre gli altri pannelli rappresentano vedute del paese.

piano mezzanino, Forse Simone De Magistris o, secondo altri storici, un ignoto pittore romano portato a Caldarola dal cardinale Pallotta, decorò con scene di caccia e soggetti mitologici le pareti e il soffitto del cosiddettò 'Stanzino del Paradiso' nel mezzanino del palazzo. In epoca non precisata, per una caduta di intonaco, andarono persi gli affreschi di una parete.

scalone, L'attuale scalone principale è attribuibile al sec. XVIII.

intero bene, Nel 1872 i conti Paride e Marianna Pallotta donarono il palazzo al Municipio di Caldarola.

intero bene, Dopo il 1872 il palazzo fu sopraelevato di 1,5 m per rendere agibile il secondo piano.

prospetto posteriore, Alla fine del sec. XIX fu abbassato il livello stradale del prospetto posteriore. Il muro perimetrale fu prolungato e sottofondato. A causa di questi lavori venne a mancare la complanarità dei piani fondali di tutto l'edificio, già compromessa fin dall'origine perchè il palazzo era stato costruito sopra un fosso. Tutto ciò provocò un dissesto della fondazione con cedimenti della muratura soprastante che rese necessaria la costruzione di contrafforti.

copertura, Nel 1954 fu revisionata la copertura e sostituite le strutture non idonee dei solai con materiali nuovi.

copertura, Nel 1975 si restaurò il tetto con l`inserimento di putrelle in ferro e cordoli in cemento armato.

intero bene, Nel 1980 iniziarono una serie di restauri che procedettero fino al 1994. Si riassumono tali interventi in un'unica voce in quanto facenti parte di un progetto unitario realizzato per stralci. 1980-1982: consolidamento delle fondazioni a valle con micropali e restauro dei muri del piano interrato e seminterrato

piano seminterrato, Nel maggio del 1996 venne inaugurato, nel piano seminterrato, il museo civico con una Pinacoteca della Resistenza e una sezione dedicata alla Caldarola Sistina.

intero bene, Il giorno 26 settembre 1997 ha inizio una serie di scosse sismiche che provoca i seguenti danni: inclinazione dei pilastri del prospetto principale, lesioni da taglio sia sulla facciata che sulle pareti trasversali, lesioni da schiacciamento nei locali del p. seminterrato in zone circoscritte, gravi danni agli affreschi, distacchi di intonaci, caduta di materiali, fessurazioni passanti.

intero bene, Nella seconda metà del 1999 la Conferenza di Servizi approva il progetto di restauro che in particolare prevede le seguenti opere: riordino della maglia distributiva della struttura muraria con inserimento di intelaiatura metallica, consolidamento fondale e riconnessione di tutti i maschi murari perpendicolari fra loro

Datazione
XVI - XVI
Localizzazione
(MC) Caldarola
Identificatore
1100046084
Proprietà
proprietà Ente locale

Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune