CASA SPONTINI
Tipo
di abitazione(Macrotipo: architettura residenziale)
Autore
costruzione ambito culturale: maestranze locali
Descrizione
intero bene - costruzione - secolo XIX - E' la casa in cui G.Spontini morì nel 1851. E' a quell'epoca che vi si istituì il museo.intero bene - cambio di destinazione d'uso - secolo XX - Dal 1920 al 1936 fu sede del Municipio. Attualmente in ristrutturazione è museo.
Localizzazione
(AN) Maiolati Spontini
Identificatore
1100046623
Gaspare Luigi Pacifico Spontini (Maiolati, 1774 – 1851). Compositore e direttore d'orchestra, di umili origini, è avviato dai genitori alla carriera ecclesiastica, ma i suoi desideri e le inclinazioni sono rivolti alla musica. Inizia i primi studi musicali a Jesi; accolto nel Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli, da subito comincia a comporre. Nel 1803 si trasferisce in Francia: è l'inizio di una carriera sfolgorante. Compone opere che diventeranno famose: il Milton nel 1804, La Vestale nel 1807, Fernando Cortez nel 1809 e l'Olimpia nel 1819, che lo proietteranno ai più alti onori presso la corte di Napoleone prima e di Luigi XVIII poi. Chiamato a Berlino alla corte di Federico Guglielmo III di Prussia, nel 1820 riceve l'incarico di Primo Maestro di Cappella. Caduto in disgrazia, alla morte del Kaiser nel 1840, sarà Dresda a tributargli in Germania nuovi onori. Nello stesso anno è insignito dell'onorificenza pontificia di Conte di Sant'Andrea, dopo una parentesi in Inghilterra dove è accolto con grande onore dalla Regina Vittoria. Sarà poi a Parigi e infine in Italia, a Jesi dove avvia la costituzione di un Monte di Pietà in favore dei poveri. Nel 1847 conclude la sua attività artistica con la direzione dell'Olimpie nella città di Colonia. Spontini, insieme alla sua consorte Celeste Erard, torna a Jesi nel 1850, accolto con onori e festeggiamenti; da qui alla natia Maiolati, dove il 24 gennaio del 1851 muore tra le braccia di Celeste. Spontini è con Luigi Cherubini il più importante esponente del teatro musicale italiano del periodo compreso tra Domenico Cimarosa e Giovanni Paisiello da un lato e Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini.

Veduta di una delle sale del Museo "Gaspare Spontini" Casa Spontini Casa Spontini