MURA URBICHE
Tipo
mura urbiche
Autore
età medioevale deduzione dalla data di costituzione del Comune (n.d.c.)
architettura militare quattrocentesca 03001032 (p.439)
Descrizione

intero bene, Nel 1415 Ripatransone fu saccheggiata dai soldati dei Malatesta e nel 1442 fu saccheggiata ed occupata dalle truppe di Francesco Sforza, ma il 18 gennaio, festa di S. Prisca, del 1445, i ripani guidati da Santoro Pucci riuscirono a scacciare gli sforzeschi. Dopo la battaglia contro lo Sforza, le mura ed i torrioni erano ormai cadenti.

intero bene, Per intercessione del ripano Francesco Lunerti, l`allora pontefice, con apposita bolla del 4 marzo 1445, concesse a Ripatransone l'esenzione delle tasse per trenta anni. Con tali aiuti fu possibile incominciare la ricostruzione delle mura con maestramze specializzate, giunte dall'Umbria. Sopravvenne un'epidemia di colera ed i muratores tornarono in Umbria. Cessata l'epidemia altri aiuti furono inviati da Giosia D'Acquaviva, Duca d'Atri, che aveva legami di sangue e d'affetto con la citta'. I torrioni furono definitivamente ricostruiti nel 1447.

città, Ripatransone all`inizio del sec. XVI fu assalita per ben due volte dagli eserciti spagnoli: una prima volta nel 1515 subi' il saccheggio ma nel 1521 riusci' a respingerli, soprattutto per opera di tre donne: Luchina Saccoccia, Angela Di Zingaro e Bianca Benvignati De Charolis.

intero bene, Molte volte si era adunato il Pubblico Consiglio per discutere il regolamento per la manutenzione dei torrioni e delle mura urbiche, soprattutto con riferimento a quanti possedevano degli orti a contatto con dette mura. A tal proposito era anche stata emanata un'ordinanza. La Comunita' aveva ceduto alcuni spazi interni ad alcuni cittadini ad uso di orti, purche' questi si impegnassero nella manutenzione delle mura e dei torrioni, lasciassero libera la franchigia stabilita con appositi termini e purche' aprissero gli orti al primo volere della Comunita'. Di tutto cio' si trova traccia negli ' Istrumenti Antichi' degli anni 1598-1609.

intero bene, Nel 1519, fu presentata istanza da parte di Francesco Saccoccia, marito dell'eroina Luchina, per abitare il torrione di Porta d'Agello.

intero bene, Nell`aprile del 1599 un tale Cola, desiderando conservare un suo orto chiuso, situato tra la proprieta' di un certo Mazzarilli-Marangoni e le mura della Comunita', prometteva di lasciare libera la franchigia, di conservarla soda e incolta e di rifare le mura civiche a sue spese qualora queste si fossero rovinate per colpa sua.

torrione, Nel 1601, tale mastro Protano Protani, usufruendo di una grazia concessagli dal consiglio ' pubblicae utilitatis', amplio' la sua bottega fabbricando sopra il torrione, chiamato dal popolo ' Torrione dei Necessarj'. Egli si obbligava alla manutenzione del torrione, a rifabbricarlo in caso di diroccamento e a rilasciarlo in caso di guerra o di altre necessita' su richiesta della Comunita'. Il canone doveva essere pagato il giorno della festa di S. Maria Maddalena, secondo quanto stabilito dal Consiglio nell'anno 1556.

torrioni, Nel 1740, ci sara` la cessione del torrione detto ` di Paga Fallita`, nel quartiere di Monte Antico, ad un certo Francesco Cameli. La cessione dei torrioni avveniva per enfiteusi, passando agli eredi per testamento tanto i diritti che i doveri. Sembra che le enfiteusi riguardassero ben quindici torrioni: tre nel quartiere di capo di Monte, cinque in Monte Antico e sette in quello di Agello.

intero bene, Nel 1086 Ugo, vescovo di Fermo, riuni` i quattro castelli di Agello, Monte Antico, Roflano e Capodimonte, ma il comune vero e proprio sorse solo sul finire del 1205 con un atto tra i rappresentanti locali ed Adenulfo, vescovo di Fermo. E' da presumere che in questo periodo si cosstruiscano le mura ed i torrioni. (n.d.c.). Nelle ' Costituzioni della Marca' del cardinale Egidio Albornoz (1357), il comune, sorto dall'unione dei quattro castelli, assunse il nome di 'Ripa Transonum' e venne classificato tra le 'Civitates Mediocres' del Piceno.

intero bene, Il Cardinale Albornoz mostro` simpatia per Ripatransone in quanto di parte guelfa e la lascio' libera di eleggere i propri governanti. Sul finire del sec. XIV la città subi' l'assedio delle truppe ghibelline, ma i ripani, guidati dal capitano Carosino, riuscirono a respingere l'armata.

Datazione
XV - XV
Localizzazione
(AP) Ripatransone
Identificatore
1100047481
Proprietà
proprietà Ente locale

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