CHIESA DI S. MARIA DELL'AMBRO
Tipo
chiesa santuario
Autore
Venturi Ventura - progetto di ampliamento
Breccia Giuseppe - costruzione porticato e campanile
Bonfini Martino - decorazione interna
Malpiedi Domenico - costruzione porticato e campanile
Descrizione

intero bene, Il progetto della chiesa risale al 1503, fu ripreso dopo la seconda metà di quel secolo e restò fermo fino al 1595, quando il Comune di Montefortino, per ampliare il primitivo oratorio, fece abbattere un'antica casa, contigua al Santuario, e al suo posto fece erigere una prima Cappella a forma quadrangolare di dimensioni m 4,45* 5,35.

intero bene, Il progetto della chiesa risale al 1503, fu ripreso dopo la seconda metà di quel secolo e restò fermo fino al 1595, quando il Comune di Montefortino, per ampliare il primitivo oratorio, fece abbattere un'antica casa, contigua al Santuario, e al suo posto fece erigere una prima Cappella a forma quadrangolare di dimensioni m 4,45* 5,35.

abitazione dei frati, Il fabbricato, posto a sinistra del Santuario, fu costruito grazie al comm. Antonio Serafini a partire dal 1905 e fu adibito ad abitazione dei frati e successivamente a esercizio commerciale.

abitazione dei frati, Il fabbricato, posto a sinistra del Santuario, fu costruito grazie al comm. Antonio Serafini a partire dal 1905 e fu adibito ad abitazione dei frati e successivamente a esercizio commerciale.

campanile, Negli anni 1935-1938, su disegno dell'arch. Breccia venne realizzato il campanile situato sul lato destro rispetto al fronte principale. Il campanile è a pianta quadrangolare ed é realizzato in muratura di pietra arenaria, pietrisco e mattoni.

campanile, Negli anni 1935-1938, su disegno dell'arch. Breccia venne realizzato il campanile situato sul lato destro rispetto al fronte principale. Il campanile è a pianta quadrangolare ed é realizzato in muratura di pietra arenaria, pietrisco e mattoni.

cappella, Nel 1562, l'originario dipinto della Madonna, posto nella primitiva cappella che un tempo era al centro della chiesa, venne sostituito con l'attuale gruppo scultoreo in pietra policroma e il 20 ottobre 1602 la statua fu trasferita nella nuova Cappella che nel frattempo era stata costruita dietro all'altare maggiore.

cappella, Nel 1562, l'originario dipinto della Madonna, posto nella primitiva cappella che un tempo era al centro della chiesa, venne sostituito con l'attuale gruppo scultoreo in pietra policroma e il 20 ottobre 1602 la statua fu trasferita nella nuova Cappella che nel frattempo era stata costruita dietro all'altare maggiore.

cappella, Nel 1562, l'originario dipinto della Madonna, posto nella primitiva cappella che un tempo era al centro della chiesa, venne sostituito con l'attuale gruppo scultoreo in pietra policroma e il 20 ottobre 1602 la statua fu trasferita nella nuova Cappella che nel frattempo era stata costruita dietro all'altare maggiore.

intero bene, Dopo la costruzione della Cappella nel 1595 i lavori si fermarono fino al 1601 quando le autorità fortinesi affidarono il progetto di una nuova chiesa a Ventura Venturi.

intero bene, Dopo la costruzione della Cappella nel 1595 i lavori si fermarono fino al 1601 quando le autorità fortinesi affidarono il progetto di una nuova chiesa a Ventura Venturi.

intero bene e intorno, Nel 1858 il fiume straripò e rovinò irreparabilmente il romitorio contiguo alla chiesa che restò parzialmente danneggiata.

romitorio, Dal 1868 al 1869 per interessamento di don Domenico Duranti di Vetice si ricostruì il romitorio.

intero bene, I lavori di ampliamento della chiesa iniziarono nel 1603. Nel 1610 erano iniziati i lavori nella navata principale e furono terminati intorno al 1640.

intero bene, I lavori di ampliamento della chiesa iniziarono nel 1603. Nel 1610 erano iniziati i lavori nella navata principale e furono terminati intorno al 1640.

intero bene, I lavori di ampliamento della chiesa iniziarono nel 1603. Nel 1610 erano iniziati i lavori nella navata principale e furono terminati intorno al 1640.

intero bene, I lavori di ampliamento della chiesa iniziarono nel 1603. Nel 1610 erano iniziati i lavori nella navata principale e furono terminati intorno al 1640.

intero bene, I lavori di ampliamento della chiesa iniziarono nel 1603. Nel 1610 erano iniziati i lavori nella navata principale e furono terminati intorno al 1640.

intero bene, I lavori di ampliamento della chiesa iniziarono nel 1603. Nel 1610 erano iniziati i lavori nella navata principale e furono terminati intorno al 1640.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Negli anni 1610-1612, i deputati del Comune di Montefortino vollero che fosse decorato l'interno della cappella e affidarono l'incarico al pittore Martino Bonfini da Patrignone. I lavori di decoro con stucchi, dorature e pitture furono eseguiti negli anni a venire anche nelle cappelle laterali e nel lunotto sovrastante l'altare maggiore. E' documentata anche la presenza di Domenico Malpiedi nel 1634.

intero bene, Dal 1747 al 1751 vennero eseguiti alcuni lavori di restauro e alcune nuove decorazioni, come quelle dietro la nicchia della Madonna, alcune delle quali per ordine dell'allora arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia.

arredi sacri, Di notevole fattura risulta essere una lampada in argento lavorata a Roma nel 1783, del costo di sessanta scudi, fatta eseguire dalla Congregazione dei Cavallari a loro spese.

strada carrabile, Nel 1869 uno dei più insigni benefattori dell'Ambro, tale Antonio Serafini, ebbe l' idea di costruire una nuova strada carrozzabile che facilitasse l'accesso alla chiesa. Il progetto fu affidato all' ing. Francesco Saladini. Il 22 agosto 1898 iniziarono i lavori di costruzione della strada che furono portati a termine nel 1910.

strada carrabile, Nel 1869 uno dei più insigni benefattori dell'Ambro, tale Antonio Serafini, ebbe l' idea di costruire una nuova strada carrozzabile che facilitasse l'accesso alla chiesa. Il progetto fu affidato all' ing. Francesco Saladini. Il 22 agosto 1898 iniziarono i lavori di costruzione della strada che furono portati a termine nel 1910.

altare maggiore e pavimentazione, Nel 1951 P. Sebastiano realizzava un nuovo altare in marmi policromi e con esso anche la balaustra e la pavimentazione.

facciata principale e campanile, Nel 1974 si è proceduto alla scalcinatura dell'intonaco della facciata della chiesa e del campanile e lasciata la muratura a vista.

facciata principale e campanile, Nel 1974 si è proceduto alla scalcinatura dell'intonaco della facciata della chiesa e del campanile e lasciata la muratura a vista.

porticato, Nel 1936, l'architetto Giuseppe Breccia, su iniziativa del rettore P. Luigi da Monderado, provvide ad arricchire la facciata con un porticato.

abside, Nel 1980 venne restaurata l'abside e furono scalcinati gli intonaci e lasciata la muratura a vista.

abside, Nel 1980 venne restaurata l'abside e furono scalcinati gli intonaci e lasciata la muratura a vista.

abside, Nel 1980 venne restaurata l'abside e furono scalcinati gli intonaci e lasciata la muratura a vista.

edificio precedente, Nella zona dove oggi esiste il Santuario vi era una piccola chiesetta denominata S. Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano, fatta edificare nel 1073 dai monaci benedettini e da una potente famiglia feudataria sul luogo dell' apparizione della Madonna ad una pastorella muta e miracolata.

edificio precedente, Nella zona dove oggi esiste il Santuario vi era una piccola chiesetta denominata S. Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano, fatta edificare nel 1073 dai monaci benedettini e da una potente famiglia feudataria sul luogo dell' apparizione della Madonna ad una pastorella muta e miracolata.

edificio precedente, Nella zona dove oggi esiste il Santuario vi era una piccola chiesetta denominata S. Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano, fatta edificare nel 1073 dai monaci benedettini e da una potente famiglia feudataria sul luogo dell' apparizione della Madonna ad una pastorella muta e miracolata.

edificio precedente, Nella zona dove oggi esiste il Santuario vi era una piccola chiesetta denominata S. Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano, fatta edificare nel 1073 dai monaci benedettini e da una potente famiglia feudataria sul luogo dell' apparizione della Madonna ad una pastorella muta e miracolata.

edificio precedente, Nella zona dove oggi esiste il Santuario vi era una piccola chiesetta denominata S. Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano, fatta edificare nel 1073 dai monaci benedettini e da una potente famiglia feudataria sul luogo dell' apparizione della Madonna ad una pastorella muta e miracolata.

edificio precedente, Nella zona dove oggi esiste il Santuario vi era una piccola chiesetta denominata S. Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano, fatta edificare nel 1073 dai monaci benedettini e da una potente famiglia feudataria sul luogo dell' apparizione della Madonna ad una pastorella muta e miracolata.

edificio precedente, Nella zona dove oggi esiste il Santuario vi era una piccola chiesetta denominata S. Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano, fatta edificare nel 1073 dai monaci benedettini e da una potente famiglia feudataria sul luogo dell' apparizione della Madonna ad una pastorella muta e miracolata.

intero bene, Nel 1595, il Comune di Montefortino, fece demolire la casetta adiacente alla chiesa, dietro il presbiterio, per dare inizio alla costruzione della Cappella che ora rimane dietro all' altare maggiore.

intero bene, Nel 1595, il Comune di Montefortino, fece demolire la casetta adiacente alla chiesa, dietro il presbiterio, per dare inizio alla costruzione della Cappella che ora rimane dietro all' altare maggiore.

volta, La decorazione della volta e gli affreschi delle pareti estreme sono stati eseguiti da Virginio Parodi dal 1927 al 1928.

volta, La decorazione della volta e gli affreschi delle pareti estreme sono stati eseguiti da Virginio Parodi dal 1927 al 1928.

volta, La decorazione della volta e gli affreschi delle pareti estreme sono stati eseguiti da Virginio Parodi dal 1927 al 1928.

dipinti Cappella della Madonna, Il restauro fu eseguito dal 1952 al 1953 dal prof. A. Torrini di Roma, che intervenne sui danni provocati dall'umidità e dalle muffe ai dipinti del Bonfini.

confessionale, Il confessionale, costruito a fianco della parete nord del santuario, contigua al campanile, é una sala di dimensioni m 22x 4x4. I lavori furono eseguiti nel 1965.

Datazione
XVI - XVI
Localizzazione
(FM) Montefortino
Identificatore
1100048448
Proprietà
proprietà Ente ecclesiastico

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