PORTA D'AGELLO
Tipo
porta urbica
Autore
maestranze medioevali deduzione dalla data di costituzione del Comune (n.d.c.)
architettura militare quattrocentesca 03001032 (p.439)
Descrizione

intero bene, Gli adattamenti dell`area circostante la Porta D`Agello ne hanno determinato il parziale interramento, tanto che il fornice a sesto acuto mostra solo l'arco ogivale, mentre interrati sono i piedritti. La realizzazione di una strada che costeggia le mura castellane ha determinato l'interramento di parte della torre, con sensibile alterazione del piano di campagna.

intero bene, Per intercessione del ripano Francesco Lunerti, l`allora pontefice, con una apposita bolla del 4 marzo 1445, concesse a Ripatransone l'esenzione delle tasse per trenta anni. Con tali aiuti fu possibile incominciare la ricostruzione delle mura e torrioni con maestranze specializzate giunte dall'Umbria. Sopravvenne pero' un'epidemia di colera ed i muratores tornarono in Umbria. Cessata l'epidemia altri aiuti furono inviati da Giosia d'Acquaviva, duca d'Atri. I torrioni furono definitivamente ricostruiti nel 1447.

intero bene, Ripatransone all`inizio del sec. XVI fu assalita due volte dagli eserciti spagnoli: nel 1515 subi' il saccheggio, nel 1521 riusci' a respingerli, soprattutto per opera di tre donne : Luchina Saccoccia, Angela DI Zingaro e Bianca Benvignati De Charolis.

intero bene, Nel 1519, fu presentata un` istanza da parte di Francesco Saccoccia, marito dell'eroina Luchina, per poter abitare il torrione della Porta D'Agello.

intero bene, Molte volte si era adunato il Pubblico Consiglio per discutere il regolamento per la manutenzione dei torrioni e delle mura. A tal proposito fu emanata un'ordinanza: la Comunita' avrebbe ceduto alcuni spazi interni ad alcuni cittadini, ad uso orti, purche' questi si impegnassero alla manutenzione delle mura e dei torrioni e lasciassero libera la franchigia stabilita con appositi termini. Di tutto cio' si trova traccia negli ' Istrumenti Antichi' degli anni 1598-1609. La cessione dei torrioni avveniva per enfiteusi, passando agli eredi per testamento tanto i diritti che i doveri.

impianto precedente, Nel 1086 Ugo, Vescovo di Fermo, riuni` i quattro castelli di Agello, Monte Antico, Roflano e Capodimonte

intero bene, Il Cardinale Albornoz mostro` simpatia per Ripatransone in quanto di parte guelfa e la lascio' libera di eleggere i propri governanti. Sul finire del sec. XIV subi' l'assedio delle truppe ghibelline ma i ripani guidati dal capitano Carosino riuscirono a respingere l'armata.

intero bene, Nel 1415 la città fu saccheggiata dai soldati dei Malatesta, nel 1442 fu saccheggiata ed occupata dalle truppe di Francesco Sforza, ma il 18 gennaio 1445, festa di Santa Prisca, i ripani guidati da Santoro Pucci riuscirono a scacciare gli sforzeschi.Dopo la battaglia contro lo Sforza, le mura ed i torrioni erano ormai cadenti.

intero bene, Nel 1997 iniziarono i lavori di restauro del torrione : fu consolidata la struttura muraria, vennerono ricostruiti i beccatelli del lato Ovest e la merlatura di coronamento nel lato opposto e fu rifatto il pavimento ai vari piani. I lavori terminarono nel 1998.

Datazione
XX - XX
Localizzazione
(AP) Ripatransone
Identificatore
1100060573
Proprietà
proprietà Ente locale

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