PALAZZO DEL COMUNE
Tipo
palazzo per attività pubbliche e direzionali pubblico
Autore
Giacomo da Campli - decorazione a fresco della Loggia degli Anziani
maestranze locali seicentesche 03001028 (p.20)
ottocento locale 03001028 (p.:20, 21)
ottocento locale 03001033 (p. 197)
periodo medioevale 03001033 (p. 18)
Descrizione

intero bene, Presso il luogo in cui si costrui` il Palazzo del Podesta` nel 1304, era gia' sorto il Palazzo Boccabianca de Agotis, ove nel 1258 furono celebrate le feste nuziali di Giovanni da Varano, signore di Camerino, con Aloigia, figlia di Amelio Boccabianca de Agotis.

intero bene, Durante l`esilio dei Boccabianca (1445 - 1471), il palazzo fu arbitrariamente occupato e sistemato dal Comune: fu aperta una loggia a piu' arcate, due prospicienti la piazza e un'altra verso il Palazzo del Podesta', detta Loggia degli Anziani, perche' da essa il Confaloniere, gli Anziani e altri funzionari assistevano al Consiglio generale che spesso si svolgeva all'aperto o da essa arringavano la folla radunata dal suono della campana civica.

intero bene, Alla vigilia della riconsegna del palazzo ai Boccabianca, per il Pactum concordiae stipulato con essi davanti al vice Legato a Tolentino (1460), il Comune decise di far affrescare la loggia da Giacomo da Campli che accetto' e affresco' tutto l'ambiente. Quel che rimane di tali affreschi e' una parte,circa due terzi del pannello centrale della parete di fronte alla loggia, che rappresenta la Vergine venerata da due angeli e presso di essa Santa Maria Maddalena, protettrice principale della citta'.La pittura e' datata MCCCCLXI.

intero bene, Il palazzo fu venduto dai Boccabianca agli Acquaviva duchi d`Atri, i quali a loro volta lo rivendettero alla Curia apostolica che lo destino' parte come residenza estiva del Cardinale Legato (e la loggia si chiamo' allora ''Loggia delle Benedizioni', perche' da essa il Legato, che aveva li' presso la sua cappella privata, si affacciava nei giorni di festa a benedire la folla), e parte a uffici del Presiedato farfense (seconda meta' sec. XV - 1570) ed in seguito anche ad ufficio del Governatore ( due stemmi con epigrafi, sulla facciata ricordano le benemerenze di Tommaso Acquaviva governatore (1662) e di Giovanni Mattei altro governatore (1718)).

intero bene, Nel XIX sec. fu abbassato il livello della piazza, fu chiusa la Loggia e l'ambiente diviso da un muro in due piccoli locali, a causa del quale rimase mutilata parte dell'affresco.

intero bene, Intorno al 1880, il Sindaco Luigi Boccabianca restaura e ingrandisce il Palazzo del Governo, ne decora le stanze e lo adibisce a residenza municipale e ad altri usi pubblici, quali la Pretura, l' Archivio comunale, l'Archivio notarile e, con ingresso nella retrostante piazza De Tharolis, il Museo archeologico e la Biblioteca.

intero bene, Intorno al 1959 risale l'ultimo restauro del palazzo.

intero bene, Il palazzo nel secolo XIV passo` per estinzione del ramo de Agotis a Oliviero Boccabianca e poco dopo la morte di questi (1362) fu quasi distrutto da un incendio.

Datazione
XIII - XIII
Localizzazione
(AP) Ripatransone
Identificatore
1100060574
Proprietà
proprietà Ente locale

Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Palazzo del Comune Scalinata di pietra del Palazzo del Comune Scalinata del Palazzo Comunale, sede del Museo Civico Archeologico "C. Cellini"