VILLA SALVADORI
Tipo
(Macrotipo: architettura residenziale)
Autore
costruzione ambito culturale: maestranze locali ottocentesche
Descrizione
intero bene - uso - secolo XX - Durante la Seconda guerra mondiale la villa ospitò numerosi partigiani e soldati alleati fuggiti dalle prigioni dei nazi-fascisti.intero bene - ristrutturazione - secolo XIX - Nel 1867 la stalla fu trasferita nell'attuale casa colonica (scheda nctn 11/00219813) liberando la loggia al piano terra. Altre modifiche furono realizzate all'interno dell'edificio per migliorarne la vivibilità.intero bene - costruzione - secolo XIX - Nel 1857 Luigi Salvadori si stabilì a S. Tommaso. Unì i due edifici e li sopraelevò per ricavarci la propria residenza (al piano secondo), quella del colono (al piano primo), la stalla e locali di servizio (al piano terra). Sul lato sud fece costruire una loggia con cinque archi per il ricovero degli animali nella stagione estiva., mentre al piano superiore realizzò una terrazza con sportelloni in legno per consentirne l'uso nel peiodo invernale.piano nobile - decorazioni - secolo XIX - Tra il 1857 e il 1867 (o negli anni immediatamente successivi) furono dipinti alcuni soffitti del piano nobile. Di particolare rilievo sono i soffitti di due ambienti (probabilmente gli studi di Luigi Salvadori - a sud-ovest - e di Tommaso - a nord-ovest): l'uno con un soggetto mitologico e un l'altro con motivi floreali. Nella grande sala centrale (detta `Camera degli Uccelli`) era conservata la raccolta ornitologica donata poi al Comune di Fermo.area di sedime - bonifica - secolo XVI - La zona su cui sorge la villa, fra il Tenna e il Fosso S. Biagio, fu bonificata, con la cosiddetta `sistemazione per colmata`, a partire dalla fine del sec. XVIII. L'area fu concessa dapprima in enfiteusi poi in proprietà alla famiglia Salvadori. Secondo la relazione storica allegata al decreto di vincolo la tenuta, fin dal 1532 era di proprietà dei Paleotti e da questi, per via ereditaria, giunse ai Salvadori. La bonifica fu intensificata nella seconda metà del sec. XIX.intero bene - costruzione originaria - secolo XVI - Documenti d'archivio precedenti al 1857 parlano di una casa colonica e di un casino di caccia (su due piani) posti all'interno della tenuta che era detta `Cortina di Tenna`. Per il perfetto allineamento dei due edifici si potrebbe pensare che in origine essi fossero uniti e che la parte centrale fosse crollata e non ricostruita.strada di accesso - deviazione - secolo XX - Fino agli anni '70 del sec. XX l'attuale Strada Provinciale delle Paludi divideva il complesso in due parti (a nord-ovest il boschetto, a sud-est gli edifici). Con la costruzione dell'autostrada la strada fu spostata a nord e fu ricavato un nuovo accesso alla villa a sud-ovest.intero bene - abbandono - secolo XX - Alla morte di Luigi Salvadori, avvenuta nel 1910, la casa padronale rimase disabitata per quasi venti anni.
Localizzazione
(FM) Fermo
Altra località: San Tommaso (carta delle contrade)-
Identificatore
1100219793

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