VILLA COLLIO
Tipo
villa signorile
Autore
Locatelli Giuseppe - progetto di costruzione
Cimarelli - collaborazione al progetto di costruzione
Fogliardi Raffaele - collaborazione al progetto di costruzione
Del Nero - decorazioni pittoriche
Bigioli Venanzio - sculture del giardino
Bianchini Fedele - sculture del giardino
maestranze locali ottocentesche B 03000233 (pp. 9...17)
maestranze locali ottocentesche B 03001648 (p. 97)
maestranze locali ottocentesche B 03001315 (p. 800)
maestranze locali ottocentesche B 03001317 (p. 116)
maestranze locali ottocentesche B 03000222 (pp. 183...184)
maestranze locali ottocentesche B 03000526 (pp. 39...40)
maestranze locali ottocentesche iscrizione (n.d.c.)
maestranze locali ottocentesche B 03001644 (p. 50)
maestranze locali ottocentesche B 03001338 (p. 95)
Descrizione

edificio precedente, Il `casino` della famiglia Collio, alla periferia della città (costruito secondo gli storici locali su disegno di Pietro da Cortona) crolla in seguito ad un violento terremoto. In particolare, il crollo vero e proprio si manifestò la mattina successiva alla scossa più forte (VIII - IX grado) quando la popolazione, che andava a S. Maria del Glorioso per invocare la sua protezione, lungo la strada, per una nuova scossa, assistette atterrita al `...rovinio, fra il rumore dei sassi e la polvere che si alzava in una nube...`.

edificio precedente, Il `casino` della famiglia Collio, alla periferia della città (costruito secondo gli storici locali su disegno di Pietro da Cortona) crolla in seguito ad un violento terremoto. In particolare, il crollo vero e proprio si manifestò la mattina successiva alla scossa più forte (VIII - IX grado) quando la popolazione, che andava a S. Maria del Glorioso per invocare la sua protezione, lungo la strada, per una nuova scossa, assistette atterrita al `...rovinio, fra il rumore dei sassi e la polvere che si alzava in una nube...`.

edificio precedente, Il `casino` della famiglia Collio, alla periferia della città (costruito secondo gli storici locali su disegno di Pietro da Cortona) crolla in seguito ad un violento terremoto. In particolare, il crollo vero e proprio si manifestò la mattina successiva alla scossa più forte (VIII - IX grado) quando la popolazione, che andava a S. Maria del Glorioso per invocare la sua protezione, lungo la strada, per una nuova scossa, assistette atterrita al `...rovinio, fra il rumore dei sassi e la polvere che si alzava in una nube...`.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Tredici anni, nel 1812, dopo la rovina del terremoto, il cav. Giambattista Collio volle ricostruire la villa sullo stesso luogo, incaricando a tal fine l'architetto e pittore Giuseppe Locatelli, che ne realizzò il disegno complessivo e seguì la decorazione dei lavori (anche per gli ornati pittorici, che in parte eseguì personalmente). Perchè `non perisse in onorata la memoria di questo valente artista`, il Collio lo ricordò in una iscrizione `eretta nel vestibolo della fabbrica ad uso di biliardo`. I lavori si conclusero nel 1820. Con il Locatelli colaborarono i suoi allievi Cimarelli e Fogliardi. Il Bigioli realizzò gli ornati in pietra, le maschere e due leoni mentre Fedele Bianchini eseguì i due putti posti nelle nicchie del primo ripiano del giardino. Il Monotti ed il Del Neri realizzarono alcune pitture interne.

intero bene, Nel 1830, alla morte di Giovan Battista Collio, la villa passa in proprietà a Severino Servanzi.

intero bene, Nel 1830, alla morte di Giovan Battista Collio, la villa passa in proprietà a Severino Servanzi.

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intero bene, Nel 1830, alla morte di Giovan Battista Collio, la villa passa in proprietà a Severino Servanzi.

intero bene, Nel 1991 la proprietà passa da Agnese Porcelli Francisci Collio di Baschi a Maria Grazia Miliani.

intero bene, Nel 1991 la proprietà passa da Agnese Porcelli Francisci Collio di Baschi a Maria Grazia Miliani.

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intero bene, Nel 1991 la proprietà passa da Agnese Porcelli Francisci Collio di Baschi a Maria Grazia Miliani.

intero bene, Il complesso edilizio é danneggiato dal sisma del 26.9.1997.

intero bene, Il complesso edilizio é danneggiato dal sisma del 26.9.1997.

intero bene, Il complesso edilizio é danneggiato dal sisma del 26.9.1997.

intero bene, Il complesso edilizio é danneggiato dal sisma del 26.9.1997.

Datazione
XVIII - XVIII
Localizzazione
(MC) San Severino Marche
Identificatore
1100049122
Proprietà
proprietà privata

Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio Villa Collio